Montagne. Vallate ricoperte di neve. Il fumo dei camini. Le piste. I boschi interamente ricoperti da un immenso e soffice manto bianco. Quando sei lassù, il mondo metropolitano sembra essere scomparso per sempre. Quando si entra nel territorio delle Dolomiti, si assapora il sole più vicino al cielo. Quando si entra in Val Gardena, seppur ancora in Italia, si scopre un’altra cultura che sa ancora parlare con la sincerità dell’eco di una vetta inviolata.
La Val Gardena (Bz) infatti, insieme ai comuni della Val Badia (Bz), Val di Fassa (Tn), l’alta Val Cordevole (Bl) e dell’Ampezzo (Bl), tutti ex-asburgici, a cui secondo diverse accezioni vanno aggiunti tutti gli altri comuni ladinofoni della provincia di Belluno, appartengono alla Ladinia, dal nome dell’antico popolo che si autodefiniva Latino (da cui il termine dialettale Ladin).
E ancor’oggi in questa parte di Dolomiti alto-atesine, così come nelle altre valli ladine, si parla il Ladino, una lingua reto-romana che deriva dall’idioma latinizzato parlato dalle popolazioni della Rezia e del Norico, rifugiatesi nelle vallate delle Alpi centro-orientali a partire dal V secolo, per sfuggire alle invasioni dei Bavari e Rugi germanici, degli Avari (popolo caucasico) e degli Slavi.
I comuni principali della Val Gardena sono tre: Ortisei (1230 m), Santa Cristina (1428 m) e Selva di Val Gardena (1563 m), circondati da alcuni dei massicci rocciosi più affascinanti di tutte le Dolomiti. L’Odle, la cui vetta principale è il Sass Rigais (3.025), il Sella, il Cir e il Sassolungo, la cui omonima cima più alta raggiunge i 3181 metri di altitudine.
Estate o inverno che sia, l’incontro con un lago di montagna è sempre un’esperienza intensa, soprattutto se questi si trovano a oltre duemila metri. Qui ne sono un esempio il lech dl Dragon (2680 m) sulla cengia del Sella, il lago Crespëina (2380 m) nel Puez, i laghi Lech Sant (2096 m), Lech da Iman (2208 m), Lech da Rijeda (2135 m) e Lech dla Scaies (2050) sull’Alpe Mastlè, ed il Lech Lagustel (1826 m) sotto il monte Pic.
È in questo angolo naturale di mondo che a partire dal 1700 iniziò a svilupparsi l’arte della scultura. La Galleria UNIKA e l’Esposizione Permanente dell’Artigianato Art 52 a Ortisei ospitano tutto l’anno i lavori e le creazioni dei più grandi maestri. A fianco di ciò, il turismo invernale con 175 km di piste e 83 impianti di risalita è la stazione più grande dell’intero comprensorio del Dolomiti Superski.
Oltre l’indubbia bellezza della natura, la Val Gardena si è fatta conoscere in tutto il mondo anche per alcuni appuntamenti tradizionali, a partire dai Mercatini di Natale che si svolgeranno per tutto il mese di dicembre, senza trascurare il Concorso di Scultura nella Neve (27- 30 dicembre 2010) e nel Ghiaccio (10-14 gennaio 2011).
Per gli amanti dello sci professionistico invece, ogni anno, a Santa Cristina, si svolge una delle tappe più emozionanti della Coppa del Mondo. Sulla mitica pista Saslong infatti, lungo un pendio di 3,4 km e su di un dislivello di 839 metri, si sono appena sfidati i campioni delle discipline veloci, la Discesa Libera e il Super Gigante.
Altre manifestazioni sportive, ma accessibili a tutti, sono le gare Val Gardena Ciasp (domenica 23 gennaio 2011), il Sella Ronda Skimarathon (18 febbraio 2011) il Gran Premio Giovanissimi (25-27 marzo 2011) e l’emozionante 15° edizione della Südtirol Gardenissima (domenica 3 aprile 2011), la gara di slalom gigante più lunga e particolare del mondo, alla quale possono partecipare tutti, confrontandosi con campioni di oggi e di ieri, su un tracciato di 6 km.
Non resta che mettersi in marcia. Con la pazienza dei virtuosi. Perché adesso il sole sta tramontando e devo ancora fare molte miglia prima di raggiungere le Dolomiti di Gardena. Eppure so che domattina, quando riaprirò gli occhi, avrò davanti a me solo la neve, e non so se avrò più la forza di andarmene via.





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