La partenza
La nostra pazza idea è un viaggio dall’India all’Italia a bordo di mezzi quasi leggendari: due automobili Ambassador e due motociclette Royal Enfield attraverso Pakistan, Iran, Turchia, Bulgaria, Serbia, Bosnia, Croazia e Slovenia per raggiungere poi la nostra città, Brescia.
Una carovana nomade pronta a percorrere settemila miglia con un nobile obiettivo, coinvolgere il maggior numero di persone possibile e impegnarle a far fronte ad un bisogno di estrema urgenza come quello della scolarizzazione in India e nei paesi asiatici. La nostra iniziativa si chiama, non a caso, come la distanza che percorreremo: Settemilamiglialontano.
Un viaggio che ufficialmente partirà il 15 luglio per terminare approssimativamente il 30 agosto, ma che ovviamente ha preso le mosse già da tempo. La nostra carovana di avventurieri, formata da simpatizzanti e volontari dell’associazione Jyothi Nilaya, è pronta all’avventura. Il team è formato da fotografi e video maker, professionisti di caratura nazionale ed internazionale che presteranno la loro opera a titolo gratuito.
Il viaggio diventerà quindi poi un libro e un video e i mezzi saranno messi all’asta per raccogliere fondi destinati ai progetti di adozione a distanza dell’associazione. Per ora pare che la fortuna non ci abbia sorriso molto, ma forse non è alla Dea bendata che dobbiamo dare colpa dell’imprevisto che ha rischiato di scombinarci i piani: qualcuno nottetempo ci ha svuotato i container carichi di materiale tecnico e mezzi di appoggio indispensabili per l’avventura che abbiamo spedito per Mysore.
Eravamo un po’ intimoriti all’idea che il carico sarebbe rimasto alla dogana indiana per un periodo più o meno lungo, esposto al rischio di furto da parte di qualche poveraccio, ma sembra che i poveracci non siano solo in India ma anche a casa nostra: i container, sono stati svuotati ancora sui binari del treno che da Rho doveva portarli al porto di Genova.
Ovviamente niente del maltolto è stato poi recuperato, quindi ci siamo dovuti arrangiare chiedendo alla solita infaticabile disponibilità di amici e sponsor per poter recuperare. Ora stiamo organizzando una nuova spedizione, questa volta per via aerea.
Risolto un problema se ne è aperto un altro: al momento il confine Iran-Pakistan è chiuso per i recenti fatti legati alle elezioni. Quindi partiremo senza sapere da che parte potremmo passare per poter tornare a casa. C’è la possibilità si debba deviare verso la Russia, passando per Cina, Kyrgyzstan e Kazakhstan, oppure imbarcandoci a Karachi fino al canale di Suez e fare tutta la costa Arabica del Mar Mediterraneo fino in Tunisia e da li imbarcarsi fino a Genova.
Ma queste sono solo alcune delle soluzioni su cui stiamo facendo studi di fattibilità. La speranza è che la situazione in Iran si risolva e tutto debba andare come abbiamo programmato dall’inizio.
Settemilamiglialontano è anche un sito internet dove si possono trovare tutte le notizie riguardanti la nostra coraggiosa iniziativa, seguire il viaggio passo passo e perché no, unirsi alla nostra carovana aggiudicandosi una tratta del viaggio con una piccola ma molto significativa donazione.
"Tre uomini in bicicletta" di Paolo Rumiz, Francesco Altan - Feltrinelli, 2002

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