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Toscana, a spasso nella ‘ulla fiorentina - foto : Firenze, S. Croce © Luca Ferrari
Firenze, S. Croce © Luca Ferrari

Toscana, a spasso nella ‘ulla fiorentina

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Arrivati alla stazione di Santa Maria Novella, basta uscire dal complesso ferroviario che subito si vede l’omonima chiesa. Una piccola deviazione a sinistra per via Nazionale, poi a destra ed ecco il mercato di San Lorenzo.

Superata la fitta coltre di bancarelle, è consigliabile proseguire la stradina pedonale sulla destra, ed ecco apparire in tutta la sua maestosa storica secolarità, il Duomo di Firenze. La Cattedrale di Santa Maria del Fiore, sulla quale troneggia l’inimitabile cupola di messer Filippo Brunelleschi.

A fianco dell’edificio, la torre campanaria, meglio conosciuta come il Campanile di Giotto. Neanche cinque minuti, passando magari per la vicina Piazza della Repubblica, e si arriva in Piazza della Signoria, dove appare un altro capolavoro artistico, Palazzo Vecchio.

Un oceano di cultura si abbatte violento. Basta voltarsi da questa piazza che ci sono le Gallerie degli Uffizi, un vero forziere d’arte, dove spicca, fra i tanti, l’impareggiabile bellezza de La Primavera (1482) e La nascita di Venere (1485), del pittore fiorentino Sandro Botticelli.

Usciti dal corridoio esterno delle Gallerie, supportato da statue di grandi personaggio dell’arte e della cultura (Leonardo Da Vinci, Amerigo Vespucci, Dante Alighieri, etc.) appare l’Arno, e di fronte, l’inimitabile Ponte Vecchio.

Perché non attraversarlo dunque? Nell’altra sponda giace la Firenze meno conosciuta, quella dell’Oltr’Arno, dove dai forni escono aromi impareggiabili, e compaiono ancora le botteghe degli antichi mestieri.

Nell’antico quartiere di San Frediano per esempio, c’è un aria diversa dalla Firenze più turistica. Sembra quasi di stare in un film, dove le uniche telecamere accese, sono i propri occhi e i futuri ricordi.

Quali sono i tesori nascosti del capoluogo toscano? Il semplice camminare nel centro, è già un’esperienza. C’è l’ampia piazza Santa Croce, con l’omonima basilica, e a fianco la celeberrima Cappella Pazzi.

E per finire, dopo aver ammirato tutto questo, una gita a Piazzale Michelangelo, da cui godersi il tramonto. O aspettare l’alba.

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