Conoscere e godere a Entre dos rios, della compagnia della famiglia Lopez: Emilia scultrice di delicatezza non comune, George, Rachele, Vania. Gustare i tramezzini “Romeo e Giulietta, conoscere Mirò.
Navigar su un “rabelos” (imbarcazione a vela tra la barca fenicia e il giunco cinese) alla scoperta di Porto, passando sotto i maestosi ponti per approdare alle “caves” musei a Vila Nova de Gaia: da Sandeman a Càlem a Graham’ s, a Offley.
Tra un calice e l’altro, brindare con il Ruby, il Tawny, il White, il mitico Vintage Porto, venendo a conoscere la storia di commercianti inglesi che ebbero l’idea di mescolare al mosto acquavite a 75°. Alzare il calice per vedere riflesso lo spettacolo delle gradinate di vigneti tra il corso del Douro e le colline che amorevolmente proteggono queste culture dal vento.
Manto eolico serale che porta per le ruas e le avenidas, quell’indefinibile presenza dell’Oceano. Anche senza vederlo con gli occhi, l’avverto ogni dove, ogni tempo, desiderio di te.
Alzarmi di buon ora la mattina a Porto con paio di vecchie scarpe ai piedi per andare dal lustrascarpe. Il più bravo della città. “Scatolette di lucido e creme rotonde, spazzole grandi, movimenti ritmici” e con le scarpe morbide e “nuove”.
Andare al mercato do Bolhao. Immergermi tra quei fiori, ancora fiori per farmeli regalare da te, quel mazzetto di calle azzurre. Dimenticare tutto tra colori, voci, odori del pesce, ancora pesce, borsette di vimini, dall’alto fra le grandi verdure vederli tutti i giuochi delle tue coperture grigie a pergolato “mercado”.
Andare a prendere un caffè al Majestic. Superbo. Ricco di lampadari e specchi e un gelato Olà dall’omino del carretto per la strada. Comprare mille “ Galo de Barcelos” da Pascal vicino alla stazione de convoio di S. Bento che tanto mi piace per i suoi azul e bianchi azulejos, e “darti un bacio perché sulle mie labbra rimanga un azzurro di te”.
Arrivare sulle rive del fiume Tejo a Lisbona e ballare tutta la notte sulle pompose piazze, illuminate a scacchiera: Praca do Commercio con il re D. Josè I° nel centro; Praca da Figueira con il mercato “Rocha” e i suoi cento negozi tra cui Firenze, Rossio detta anche Praca don Pedro IV° primo imperatore del Brasile, “Cafè Nicola” luogo d’incontro di scrittori.




Organizza il tuo viaggio
Prenota il tuo volo
Prenota il treno
Rent a car




