Questa volta la passione per il viaggio mi conduce a Shanghai, la città del domani. La metropoli dal volto nuovo. Atterrati all’aeroporto internazionale di Pudong salgo a bordo del Maglev, il treno che lo collega alla stazione cittadina di Long Yang Road. Il futuro mi accoglie a tutta velocità. Inaugurato nel 2002, percorre 30 km in 7 minuti e raggiunge una velocità massima di 431 km/h. Costituisce la prima ferrovia a levitazione magnetica. Meraviglia ingegneristica del mondo.
Shanghai. Letteralmente “sul mare”o anche “verso il mare”, la sua stessa denominazione ne ricorda la posizione geografica. È situata sul fiume Huangpu che la attraversa e si affaccia sul Mar Cinese Orientale (Oceano Pacifico). Sono nella “Parigi d’Oriente”, una delle città più eleganti e alla moda della Cina.
Solo nel centro storico Shanghai lascia intravedere una piccola parte di ciò che è stata la sua storia. Essa ebbe inizio nel XVII secolo quando la città venne bonificata dai suoi terreni paludosi. Dopo una breve colonizzazione inglese in seguito alla Guerra dell’Oppio (1842), nel 1847 i Francesi vi si stabilirono. Poco prima che la città divenisse un Insediamento internazionale. Con l’arrivo dei Giapponesi nel 1895, venne suddivisa in diversi insediamenti, dotati di autonomia rispetto alla legge cinese.
Furono gli anni ’30, quelli del grande sviluppo economico. Gli anni in cui la città si guadagnò il titolo di “puttana d’Oriente” per la sua corruzione, i suoi traffici illeciti di oppio e prostituzione. Il Comunismo negli anni 50’ guidò il ritorno all’austerità.
Oggi e a partire dagli anni ’90 la città, in strabiliante crescita economica, è nuovamente aperta agli scambi capitalistici con tutto il mondo. I capitali esteri hanno costituito lo strumento fondamentale per la ricostruzione della metropoli e delle sue strutture di alta ingegneria.
È sorprendente la velocità con cui questa metropoli corre verso il futuro, con le sue sperimentazioni tecnologiche che interessano molti settori dell’economia: dall’industria al turismo, dalla moda all’architettura al design. Modernissima nei suoi grattacieli del Pudong e non solo, nei suoi Hotel extralusso, nelle sue stazioni metropolitane ultrasofisticate. La Jin Mao Tower è uno dei tanti esempi tangibili. Dall’88° piano mi godo il panorama della Shanghai vecchia e del Bund.
Un breve ritorno nel passato di questa città non appena i miei piedi cominciano a percorrere lo Yuyuan Garden, un parco tradizionale cinese, con padiglioni e miniature, laghetti e ponticelli. Un esempio di quella che fu la cultura dell’antica Cina. Costruito nel 1559, questo parco è situato nel quartiere storico della città ed ha preservato la sua bellezza attraverso i secoli.
Pranzo in un centralissimo ristorante con menù tipico, servito nella tradizione originaria cinese, all’interno di una cornice suggestiva: le antiche costruzioni della città e l’ancor più antico Tempio degli Dei (Chenghuangmiao). Un rifugio silenzioso dal caos metropolitano. Dopo pranzo, visito l’antico Yuyuan Market.
Assisto alla cerimonia del The presso la casa del The HuXing Ting. Giovani donne mi spiegano l’importanza di tale rituale, che afferma la rigida gerarchia esistente in Cina anche durante i matrimoni.
Dopo il suggestivo tuffo nel passato, passo alla modernissima zona dell’ Urban Planning Exhibition Center, museo inaugurato nel 2000. Tocco con mano come la città di Shanghai si configurerà tra un ventennio, rendendomi conto dei mutamenti che avverranno. Tra presente e futuro. Proseguo il mio tour nella modernità di Nanjing Road, la “shopping street n° 1” situata tra il fiume Huangpu e il Bund. Di notte è un’ esplosione di colori.
Mi attende la breve passeggiata nel cielo dopo aver raggiunto quota 480 metri con l’ascensore velocissimo del World Financial Tower, il terzo skyscraper (grattacielo) più alto del mondo, situato nel quartiere di Pudong. Spettacolare ed emozionante guardarlo mentre svetta contro il cielo sfiorandolo. Vertigini improvvise.
Tutta protesa verso l’avvenire Shanghai ha ospitato brillantemente la recente edizione dell’Expo. ‘Better city, Better life’ è stato il tema a cui si è ispirata. Oggi, le ricerche più innovative si orientano verso una maggiore sostenibilità ambientale. Il messaggio: costruire o urbanizzare città nel rispetto del pianeta e per garantire al genere umano una maggiore qualità della vita. Riuscirà l’uomo in questo intento?





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