Nell’Italia meno turistica, quella ancora non affollata da “orde” di tutto il mondo, esistono regioni di indubbia bellezza che si godono i riflettori con moderazione. Le Marche, bagnata dall’Adriatico, danno conferma a queste parole. Un territorio per la maggior parte collinare, e per un terzo montuoso.
Tra le città più importanti, oltre a Macerata, Ascoli Piceno e Urbino, c’è anche Pesaro, seconda per popolazione dopo il capoluogo Ancona. Il suo nome deriva dal nome latino del fiume Foglia, “Pisaurus”. Venne fondata dai Romani nel 184 a.C. come colonia sulla terra dei Piceni, il popolo che viveva sul territorio marchigiano durante l’età del ferro.
Tra le opere che caratterizzano la città, c’è la “Palla”, in piazza della Libertà, di Arnaldo Pomodoro, artista romagnolo, considerato il miglior scultore italiano. Le sue opere sono esposte in alcune delle città più famose al mondo (Los Angeles, Dublino, Roma, Copenaghen, Milano). Non di meno, figura anche nei Musei Vaticani, al Cremino (Mosca) e all’ONU (New York).
La scultura ha una storia davvero interessante. Arrivata nella città marchigiana nel 1971 dopo essere stata realizzata ed esposta per l’Expò di Montreal nel 1967, la Sfera Grande era in origine in poliestere. Oggi si trova a Roma davanti al Ministero degli Esteri. Una nuova versione venne però realizzata per Pesaro, nel 1998, in bronzo, e collocata su una suggestiva fontana davanti al mare.
Non fa certo difetto l’arte antica nella città. Dal 30 settembre la pala di Pesaro di Giovanni Bellini, uno dei capolavori assoluti dell’arte italiana, è visibile alle Scuderie del Quirinale di Roma per una mostra ‘evento’ dedicata al grande artista veneziano. L’esposizione romana durerà fino all’11 gennaio 2009 e vede riunite eccezionalmente 65 opere belliniane.
Girare per la città significa fare dotti incontri con il Palazzo Ducale, ora sede della Prefettura, fatto erigere da Alessandro Sforza nella seconda metà del XV secolo. E poi fare due chiacchiere con la storia della Basilica Cattedrale, eretta su resti di un edificio tardo-romano in età romanica.
Per gli amanti della musica classica, chissà i brividi da pentagramma nel recarsi a visitare la casa del grande compositore italiano Gioacchino Rossini (1792-1868). All’interno della casa è stato realizzato un museo dedicato al compositore, consistente in una raccolta di manifesti, stampe, ritratti. All’interno del museo è conservata anche la sua spinetta.
“Pesaro è un luogo dello spirito” disse il grande e compianto regista Pier Paolo Pasolini.




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