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San Candido, un tuffo nel manto bianco - foto : San Candido (BZ), panoramica © Luca Ferrari
San Candido (BZ), panoramica © Luca Ferrari

San Candido, un tuffo nel manto bianco

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Natura. Pace dei sensi. Sono solo alcune delle sensazioni che t’investono quando si entra nei comuni dell’Alta Pusteria (BZ), fra cui San Candido (1175 m.s.l.), Innichen in tedesco, un piccolo comune di poco più di tremila abitanti, situato nella nella provincia autonoma di Bolzano.

Una località molto ordinata. Piacevole. Più “tedesca” come mentalità che non “italiana”. A supportare questa impressione, basta andare a leggere le statistiche dei residenti madrelingua dei due ceppi, per capire come il primo superi di gran lunga il tricolore. Il confine con l’Austria inoltre, è a pochissima distanza.

Storicamente, San Candido fu un monastero costruito dal vescovo di Frisinga, la cui diocesi è la più antica della Baviera. Gli antichi legami con la città tedesca hanno portato, nel 2007, le due località a ufficializzare il l loro storico legame con un gemellaggio.

Una delle caratteristiche del posto che non sfuggono all’occhio, sono i due campanili. Quello della Collegiata di San Candido, e quello della chiesa parrocchiale di San Michele, dalla caratteristica forma cilindrica. Il primo invece, risalente al 769, è considerato il più importante monumento del Tirolo.

Estate o inverno che sia, la cittadina è sempre una delle mete turistiche più apprezzate, non solo dai vicini veneti e austriaci, ma in generale da tutta Italia e l’estero. Il grande rispetto per la natura, la possibilità di fare passeggiate, gite e usufruire in questa stagione degli impianti sciistici, la rendono molto appetibile.

Per chi vi giunge dal Veneto, si attraversa il Cadore, e dopo aver superato il vicino di casa Sesto, ecco presentarsi San Candido, attraversata dal fiume Drava (affluente del celeberrimo Danubio blu). Le sue sorgenti si trovano nei paraggi, nelle vicinanze della sella di Dobbiaco (BZ) ai piedi della Rocca dei Baranci, nel Parco Naturale delle Dolomiti di Sesto.

Fermarsi un attimo e ascoltare il gorgoglio delle acque è relax purissimo al 100%. Se poi a questi, ci si fa raggiungere dall’odore del pane appena sfornato o di altre specialità locali, come lo strudel, vi garantisco che l’effetto sarà dolcemente esplosivo per le vostre corde dell’anima.

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