I miei occhi si alternano fra le bellissime valli che ci circondano e la guida. Giuliano, mani sul volante e occhi sulla strada dissestata, ascolta le mie indicazioni. Tre giorni in auto prima di tornare a viaggiare in treno, l’unico modo per scoprire questa antica regione.
Entriamo, tra colline ondulate e paesaggi da sogno, nell’idilliaca ed incantevole regione del Maramureş. Nord della Romania al confine con l’Ucraina qui sopravvive l’ultima cultura contadina d’Europa. Una zona poverissima e un tuffo nel passato, sembra di tornare indietro di oltre un secolo in un luogo dove la storia si è fermata.
Lungo queste valli si susseguono infiniti villaggi con vecchie case di legno ed antichi pozzi a bilanciere, chiese stupende di legno in un paesaggio di covoni di fieno, buoi aggiogati e richiami nei campi. Numerosi artigiani proseguono le proprie attività e vi aspettano pronti a vendere i prodotti della loro fatica.
Pochi, pochissimi gli automezzi, sono i carretti ad ingombrare la carreggiata. Un antico mezzo di trasporto che qui è ancora quello più in uso, persone e merci si spostano con ritmo lento. Ai bordi contadini armati dei loro utensili camminano con tranquillità. Decine di persone sostano ai lati della strada in cerca di un passaggio. I mezzi pubblici sono pressoché inesistenti e l’unica valida alternativa è l’autostop o il carrostop.
Dopo un’iniziale indifferenza entriamo nello spirito locale caricando una donna dall’abbigliamento tradizionale. Calcolare la sua età è impossibile, credo dimostri molti più anni di quelli che possiede. Scambiano qualche parola e giunti a destinazione decliniamo gentilmente il suo pagamento. L’usanza vuole che si contribuisca con qualche lei alle spese di trasporto.
Ovunque anziane dai variopinti costumi e dalle tipiche gonne a fiori siedono sulle panchine ai margini delle abitazioni e della strada. Animali liberi scorrazzano in ogni direzione e il rischio di investirli è forte.
Dopo la tappa obbligatoria nell’indimenticabile “Cimitero Allegro”, il camposanto con le croci a legno dipinte che adornano le sue lapidi, proseguiamo attraversando la lussureggiante valle dell’Iza. Una pausa nel suggestivo monastero ortodosso di Bârsana, diamo un passaggio ad una ragazza con la figlia che ci confessa che il marito è all’estero per lavoro, come molti da queste parti.
Il paesaggio sta ormai cambiando, ci avviciniamo alla catena montuosa dei Carpazi che delimita anche il confine fra i dipartimenti del Maramureş e della Moldavia. L’ultima paese che superiamo, Borşa, ci lascia perplessi. Le numerose automobili sono targate Italia, sembra infatti che oltre 3000 abitanti siano emigrati nella nostra nazione.
Superato il passo Prislop entriamo nella Bucovina, la parte nord-occidentale della Moldavia, ricca di monasteri medievali affrescati e colline coperte di boschi. I loro affreschi sono di una sconvolgente bellezza ed un pellegrinaggio dovuto, anche per due non credenti come noi, ci porta a vederne la quasi totalità.
Dobbiamo nuovamente superare la barriera montuosa, lo faremo transitando per le gole di Bicaz. Una lunga strada tortuosa si inerpica per cinque chilometri attraverso le montagne tra pareti di calcare alte 300 metri. Il sentiero corre direttamente sotto le rocce sporgenti, dall’auto lo spettacolo è imponente e maestoso.
Nella sommità si raggiunge un altro luogo di rara bellezza, Lacul Roşu cioè il lago rosso. Il lago è straordinariamente colmo di ceppi d’alberi morti che sporgono dalle sue torbide acque. Una bizzarra meraviglia che lascia di stucco. Sul ciglio della strada anziane signore vendono frutti di bosco ed uno strana bevanda dal colore limpido che potremo chiamare succo di pino.





Organizza il tuo viaggio
Prenota il tuo volo
Prenota il treno
Rent a car



interessante reportage di questi luoghi. Potrei avere informazioni su come avete raggiunto questa regione e se avete contattato una guida locale?
Grazie
AD ANTONELLA E A CHIUNQUE SIA INTERESSATO ORGANIZZO VIAGGI PER VISITE, TURISMO, TURISMO VENATORIO (CACCIA E PESCA) NELLA REGIONE DEL MARAMURES, PER INFO: stefano.federici80@alice.it o CELL. 3336195051
il nostro viaggio prevede un giro della romania e bulgaria e l’abbiamo fatto principalmente in treno.
Però dato che nel maramures i mezzi pubblici (treno e bus) sono scarsi e poco frequenti abbiamo optato per affittare un’auto.
L’abbiamo noleggiata a Cluj Napoca in un’ottima agenzia (pan travel).
No nessuna guida tutto fatto da soli.
Segnalo che da pochi giorni è attivo il sito http://www.kilometriefoto.jimdo.com/
curato da due fotoamatori che hanno messo in rete una parte del loro archivio fotografico raccolto in anni e anni di viaggi in Italia e in Europa con ogni mezzo … ma molto spesso a piedi,
alla continua ricerca di imparare a vedere con uno sguardo nuovo la realtà che ci circonda.
Nella sezione “in Europa” spicca il diario corredato dalle immagini “d’epoca” di un viaggio in Romania fatto a pochi mesi dalla caduta di Ceausescu, racconto che oggi è diventato una testimonianza di un mondo ormai lontanissimo.
Profonde citazioni di maestri del pensiero e di grandi viaggiatori accompagnano i visitatori del sito lungo strade che molto spesso non portano verso mete conosciute.
Perchè non importa dove stiamo andando … l’importante è il viaggio.
Bel articolo su un bel paese.