Nel cuore dell’est europeo, incastonata fra Slovacchia, Austria, Germania e Polonia, ecco la Repubblica Ceca, aitante sedicenne (nazione nata il 1 gennaio 1993 in seguito alla Rivoluzione di Velluto che portò l’ex-Cecoslovacchia a dividersi due), da cinque anni membro dell’Unione Europea.
Celebrata e decantata per la capitale Praga (ma non solo), l’anima della Repubblica Ceca è fresca, spumeggiante, dolce-amara e trasparente. Proprio come l’ottima birra per cui il paese è rinomato in tutto il mondo. Musei, passione, cultura e i maestri birrai, sono gli ingredienti fondamentali, insieme all’orzo e al luppolo, che creano quest’antica bevanda.
In Repubblica Ceca, la birra scorre a fiumi e alla produzione artigianale fin dai tempi antichi è dedita una buona porzione di popolazione. Sull’intero territorio nazionale, una miriade di microbirrifici di lunga tradizione (o di recente costituzione) offrono a intenditori, curiosi e semplici assetati ricette uniche.
E’ ovviamente Praga la capitale del bere. Qui infatti si concentrano le birrerie più famose e gli indirizzi storici, primo fra tutti quello di U Fleku, la birreria più antica del Paese. Qui inizia il mio giro, facendo un vero e proprio tour di assaggi e cultura, il tutto immerso nei caratteristici paesaggi cechi.
Uscito dalla capitale, ma sempre in Boemia centrale, nell’ex città reale di Beroun, vengo invitato nel birrificio a conduzione familiare che ha rilanciato l’antica produzione locale (interrotta nel 1978). E’ il Berounsky Medved, che letteralmente significa “l’orso di Beroun” il cui logo è un simpatico orso avvinghiato a un boccale spumeggiante.
Passando poi in Boemia occidentale, arrivo nella celeberrima città di Plzen (Pilsen) dove viene prodotta la “bionda” più famosa al mondo: la Pilsner. Nella cittadina mineraria si birrificava già nel 1399, in un monastero, e tutte le bevande proposte vengono preparate secondo ricette antiche dal mastro birraio Petr Hala.
Abbandonate le città, mi dirigo fra le montagne della Boemia orientale: qui un must è il microbirrificio Novosad di Harrachov, che è anche il tempio di un altro vanto dell’artigianato ceco: il vetro. Ammiro i maestri vetrai e birrai in un colpo solo. Ne esco soddisfatto, e traboccante di insegamenti.
A Detenice, nei pressi della regione turistica nota come Paradiso Boemo, c’è Zamek a pivovar Detenice: il microbirrificio del castello. Qui una lunga tradizione nella birrificazione, che incrocia il suo destino persino con i Cavalieri di Malta e l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, si interrompe nel 1955 con la chiusura del birrificio nei pressi del castello barocco.
Nel 2000 lo storico edificio venne riaperto dagli attuali proprietari, che hanno restaurato e riavviato la fabbrica, allestito persino un museo della birra e trasformato le antiche cantine in un pub dalle atmosfere medievali. Per chi è in vena di sentimenti, si suggerisce di provare la “birra dell’amore”.
Tra le alture della Regione Vysocina, sugli altipiani moravi, a una ventina di chilometri da Trebic, incontro il birrificio (il cui restauro è terminato nel 1999) di Dalesice, vecchio di 350 anni. Visitarlo è un po’ come un viaggio nel tempo, un ritorno all’epoca del regno austro-ungarico.
Per chiudere il mio tour fra le tappe alcoliche nella Regione, mi manca solo un indirizzo mistico. C’è anche quello, e risponde al nome del monastero di Zeliv. Su suolo ceco, questa è l’unica fabbrica di birra interna a un monastero. Vi si producono tre birre: la Gottschalk e la Castulus, dedicate ad abati, e la Siard Fiasco, con estratto di ciliegia selvatica.
Prima di riprendere le “ali” del ritorno, ordino una birra al primo bar che trovo. La vedo che riempie il boccale. Ammiro entrambi. Il vetro e il liquido dorato. Vado a vanti così, a coccolare entrambi con gli occhi per una decina di minuti. Poi ne assaggio un goccio. La perfezione è raggiunta.





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non credo affatto che la rep.ceca si trovi nel cuore dell’est,considerato che praga è più a ovest di vienna e che la boemia è sempre stata culturalmente e storicamente a ovest(eccetto i 45 anni di cortina di ferro) . Cuore dell’est forse potrebbe essere qualche altra capitale dell’ est collocata proprio nel centro est e non nel cuore d’Europa.
U Fleku è il luogo della mia iniziazione alla birra. Non mi è mai piaciuta fino a che sono stata travolta dall’atmosfera, dalla musica, dal calore e dalla tradizione praghese di questo locale. Assolutamente da non perdere se si capita da quelle parti!