Manca solo il mare, per il resto Madre Natura ha regalato tutto alla Repubblica Ceca. Come un Monet michelangiolesco, ha realizzato un quadro perfetto, alternando le linee piatte delle pianure alle curve delle colline e quelle zig-zaganti e slanciate delle montagne, prima di pennellare ogni angolo a perdita d’orizzonte.
Cromatismi da osservare. Colori da cui farsi trafiggere le iridi. Come il verde delicato dei prati e quello scuro delle foreste, le tinte bruciate di rocce brulle e di campi pronti per la semina, l’azzurro dei cieli striati di bianche nuvole, il verde-blu dei laghi e l’argento dei fium. Il rosso dei tetti di villaggi e borghi persi nel verde fanno da ape giottesca.
A fare da cornice naturale a quella favolosa e vasta (78.864 kmq) tela che è il suolo ceco, sono imponenti catene montuose. A Nord-Ovest, al confine con la Germania, la Selva Boema con i monti Sumava e i monti Metalliferi (Krusne Hory). A Nord, i monti dei Giganti (Krkonose), che ospitano con la vetta più alta del Paese: il monte Snezka (1.602 m). A Nord-Est infine, le alture della Moravia: i Carpazi Bianchi e i monti Jeseniky.
Sono proprio le montagne ad attirare curiosi. Domande infinite sorgono spontanee di fronte alle strane conformazioni rocciose che caratterizzano il cosiddetto Paradiso Ceco (Cesky raj) in Boemia Centrale. Scolpito da gelo, vento e acqua, il territorio è in gran parte dichiarato geoparco e oggi sotto l’effige Unesco.
Sempre sotto tutela dell’ufficio dei beni culturali dell’ONU, è l’articolato sistema idrico della Boemia Meridionale, che intreccia e alterna centinaia di laghi, stagni e canali artificiali di epoca medievale. Restando in tema naturale, nello stato orientale sono quattro i parchi nazionali: quello di Sumava, quello dei monti Krkonose, quello Podyji e quello della Svizzera Boema.
Il teriitorio è costellato da gole profonde, abissi, cascate improvvise, torrenti tumultuosi, rocce plasmate dal tempo (atmosferico e non) quasi a evocare strane figure fiabesche (celebre la più grande processione al mondo di fantasmi e spiriti a giugno), insolite architetture di pietra, massi erratici e picchi improvvisi su cui l’uomo ha costruito i suoi forti, piramidi di terra e imponenti arcate di roccia sospese nell’aria e nel tempo…
Anche l’uomo ha fatto la sua partee. Piccoli villaggi e centri storici, castelli antichi, monasteri e santuari, le antiche cantine disseminate lungo le Strade del Vino (dove si producono ottimi rossi e bianchi cechi) dove si possono scoprire i segreti una lunga tradizione rurale e vitivinicola di questa terra.





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