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Prossima fermata, San Francisco 1 - foto : Tram milanese a San Francisco © Marcin Wichary
Tram milanese a San Francisco © Marcin Wichary

Prossima fermata, San Francisco 1

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“Stasera le stelle alzano gli occhi verso di me” penso mentre atterro al San Francisco International Airport con le luci degli edifici che brillano sotto la carlinga. Dal finestrino del taxi che mi porta in albergo, osservo la variopinta e chiassosa vita notturna della città: vorrei già unirmi al popolo delle ore piccole ma Morfeo blocca sul nascere ogni mia velleità. Arrivata in camera, provo ad immaginare cosa mi aspetti l’indomani, chiudendo per un istante gli occhi. Quando li riapro, il mattino filtra tra le persiane della mia stanza.

Raggiungo il Fisherman’s Wharf, cuore portuale di Frisco, che il sole non ha ancora abbracciato tutta la baia. Cerco un pontile dove ammirare il panorama. Il Golden Gate Bridge all’orizzonte indossa un mantello di nebbia, dalla quale svettano solo i due piloni principali. L’isola di Alcatraz, per tutti The Rock, troneggia in mezzo al golfo con il suo caratteristico profilo: faro, cisterna e l’ex carcere di massima sicurezza, dove ormai risuonano solo i passi dei turisti in visita.

Su uno scoglio levigato dalle acque, pigri leoni marini a caccia di qualche raggio mi squadrano con sufficienza: non sembrano prestare molta attenzione al tentativo di guadagnarmi qualche scampolo di calore in loro compagnia. Mi siedo su una bitta, respirando il pungente odore di pesce appena pescato e facendomi cullare dal dondolio legnoso delle barche sul molo; poi infilo le cuffie nelle orecchie e la voce di Otis Redding mi dipinge come un quadro: “Sitting on the dock of the bay, wastin’ time”.

Riemergo dal mio torpore giusto in tempo per raggiungere la fermata della linea F dei tram. Oltre ai caratteristici cable cars che scorrazzano per le strade in pendenza di San Francisco, la F-Market Line impiega vetture d’epoca provenienti da tutto il mondo. I locomotori sono stati donati dalle rispettive città di origine in occasione delle diverse edizioni dell’Historic Trolley Festival, manifestazione ideata nel 1983 dall’azienda dei trasporti e la Camera di Commercio di Frisco.

Nato per offrire un’alternativa temporanea ai vecchi cable cars in manutenzione quegli anni, il parco vetture a disposizione del Festival ha riscosso un successo incredibile. I tram “internazionali”, gettonatissimi dai turisti nostalgici della propria patria, sono diventati poi un tratto distintivo della città, a dimostrazione dello spirito cosmopolita che anima San Francisco. E il mio orgoglio milanese esulta alla vista di un ATM dalla livrea arancione, numero di serie 1856, accompagnato dalla sua inconfondibile frenata metallica.

La F-Market Line taglia trasversalmente tutta la città:la partenza dal Fisherman’s Wharf conduce al Financial District, la Wall Street dell’Ovest, passando poi per Union Square fino a Castro, il quartiere simbolo del movimento per i diritti omosessuali, da cui l’attivista Harvey Milk iniziò la sua marcia verso la Camera dei Rappresentanti. E allora signori passeggeri, in carrozza, ché la corsa è in partenza: andiamo a scoprire San Francisco. (continua)

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