Paesini arroccati e promontori scoscesi. E’ la scenografia di uno degli angoli del nostro Paese che tutto il mondo ci invidia: le Cinque Terre.
La costa è prevalentemente rocciosa e si dilunga per miglia, protetta dai due promontori che si ergono alle sue estremità. Il primo paesino raggiungibile è Riomaggiore, la più orientale delle Cinque Terre, che si distingue per il suo minuscolo borgo sorto nella piccola valle del Rio Maior, da cui ha appunto preso il nome.
Tra i viottoli che si diramano tra le case, si può scorgere anche un sentiero alquanto suggestivo. Stiamo parlando della Via dell’Amore, che collega questo piccolo abitato a Manarola. La camminata è in grado di regalare all’occhio umano una piacevolissima sorpresa. Il percorso si snoda infatti lungo la costa che collega queste due Terre. La particolarità sta nella sua locazione, cioè a picco sul mare.
Quando si inizia a fare la passeggiata, si entra tra i terrazzamenti di ulivi, mentre le onde del mare diventano schiuma allo schiantarsi nella roccia sotto i nostri piedi. Il percorso non è molto lungo, e dopo pochi minuti è possibile scorgere da lontano le case di Manarola arroccate nella lingua di terra che chiude l’insenatura.
Qui, in una posizione che sembra dominare le case di questo piccolo borgo medievale, svetta la chiesetta parrocchiale di stile gotico. Si imbocca un altro sentiero in mezzo alla vegetazione che occupa il pendio del promontorio e in poco tempo si riesce a raggiungere anche Corniglia.
Per raggiungerla è necessario addentrarsi tra i numerosi alberi e arbusti che sono dissipati nella camminata. Foglie e olive invadono la strada quasi a voler abbracciare il visitatore. Ma gli spostamenti tra questi piccoli borghi si possono effettuare anche grazie all’utilizzo della linea ferroviaria che li tiene in stretto collegamento l’uno con l’altro.
La stazione di Vernazza, la penultima delle Cinque Terre, ad esempio è situata nella parte alta dell’abitato. Una volta scesi dal convoglio, si può seguire la pendenza della strada principale. In questo modo in pochi minuti è possibile arrivare alla piazzetta, che viene considerata come il punto di vita sociale della cittadina. Si tratta di un delizioso spiazzo che si affaccia direttamente al porticciolo.
Per raggiungere Monterosso, invece, è consigliato di intraprendere il tratto finale del Sentiero Azzurro, che si insinua tra piante dalle verdi foglie, i cui frutti ad acini accendono di caldi colori il paesaggio circostante.
Quando si parla delle Cinque Terre, non esistono parole adatte a descriverle senza rischiare di minimizzare la loro bellezza. Sono piccoli agglomerati di case dai mille colori che si inerpicano su promontori rocciosi, mentre la vegetazione circostante mantiene il costante compito di proteggerli nel loro fascino, come piccole perle che si affacciano al mare.
Si tratta di piccoli gioielli, nelle cui vie si sente il profumo del mare. Sono costellati inoltre di spiaggette e baie, dove in qualsiasi momento è possibile rilassarsi, godendosi la spettacolare vista del blu del Tirreno, mentre le onde si infrangono nella scogliera poco distante.
Ma è possibile scorgere la magia che riescono ad offrire queste insenature sabbiose anche dalle terrazze offerte dai piccoli locali o ristoranti, dove un buon bicchiere di vino accompagna piatti delle specialità del posto.
Il sapore intenso dei piatti di pesce accompagnato dal profumo di focaccine che avvolge costantemente le Cinque Terre, crea un aura di serenità paradisiaca attorno a questi centri liguri. E mentre si sentono i versi dei gabbiani che volano sopra le onde, i raggi del sole si allungano sempre più, fino a scomparire dietro l’orizzonte.
Ed è allora che le pareti delle case iniziano a confondersi con il manto blu del cielo, lasciando che le luci delle case e quelle delle stelle si mescolino. Mentre la luna si specchia tra le onde che ancora si schiantano nelle rocce e che lasciano sempre nell’aria quel profumo di sale.





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