Salite. Botteghe di antichi mestieri. Sirene musicali che richiamano da più punti cardinali. Concomitanza di varie stelle comete. Da dove cominciare? Sono nel centro storico di una cittadina del Sud Italia. Mi sto orientando attraverso i tanti presepi che colorano le strade.
Nella Calabria ionica, nel centro storico della cittadina di Corigliano, la Pro Loco locale ha realizzato la seconda edizione “Presepi-amo Corigliano”. Non solo un viaggio natalizio nella invettiva e capacità creative della popolazione, ma anche una riscoperta del folklore e della gastronomia locale.
Pezzo forte della manifestazione, la grande mostra di presepi a cui quasi tutte le scuole del territorio hanno aderito all’iniziativa (conclusasi ieri), che prevedeva le visite al ricchissimo Museo internazionale di arte presepiale, che da più tempo opera in città in maniera permanente, ed al grande presepe della Pro loco realizzato negli anfratti dei caratteristici locali siti in via Roma.
Sento le pupille ruotare ovunque. Sopra l’ingresso di ogni locale che ospita un presepe, c’è una colorata stella cometa che invita l’essere umano ad entrare. Basta varcare una soglia per fare un salto indietro nel tempo. Ritrovare un grammofono, e perfino un vecchio banco di legno da scuola, con tanto di penna e calamaio.
Avvicinandosi poi alle singole natività, ecco scoprire piccoli e delicati dettagli. Un piccolo laghetto con le oche che fanno il bagno. I Re Magi sempre in posizione diverse nello scenario. Nel presepe “Coppola”, le luci blu infondono un delicato senso di estati d’anima. E le pale del mulino sulla sinistra paiono scandire il battito del nostro cuore.
Passo per piazza Compagna. Lì dietro c’è il Castello di Corigliano, fra i più belli e meglio conservati di tutto il Meridione. Venne realizzato dal condottiero normanno Roberto il Guiscardo (cioè l’Astuto, 1025 circa – 1085), fra il 1064 e il 1080 nella Valle del Crati, come fortificazione e il cui sviluppo gli servì per controllare e assediare le città e i territori limitrofi.
Passo da presepi molto semplici a vere e proprie opere d’arte. Davvero originale quello del “2° Circolo Didattico Don Lorenzo Milano – Schiavonea di Corigliano” che ricostruisce l’intera città collocandola su un’imbarcazione. Con il suggerimento appeso di “non perdere la stella errante”, “…la tua forza in eterno sempre resterà: il mare limpido, le ampie spiagge la sabbia molle, il clima dolce, la profonda religiosità”.
E il finale non può che essere tutto per loro. Con due “romantici” zampognari che intonano per le strade del paese, che intonano “Tu scendi dalle stelle”. Seguo il loro tragitto fin dentro un caratteristico anfratto dove l’acqua del presepe (realizzato da Salvatore Santelli) esce proprio dalla roccia. Mi siedo sulla terra e resto ad occhi chiusi.





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Il Presepe dove esce l’acqua dalla roccia è quello di Salvatore Santelli.
è vero che i sapori e le atmosfere della nostra terra sono unici e solo noi sappiamo come crearli!!!
[...] di LUCA FERRARI [...]
La nostra terra unica e rara un gioiello da vivere sapore da gustare in un aria fresca e pulita non puo che aspettarvi il maestoso castello ducale! visitate Corigliano la vacanza che vi manca!*.*