Quando si parla di Porto Rico si rincorrono nomi e frasi: Estado Libre Asociado de Puerto Rico, oppure Commonwealth di Porto Rico, Borikén in lingua indigena, ma anche il suo motto che si racchiude nel granitico “Giovanni è il suo nome”.
Questa frase deriva dal fatto che originariamente il nostrano Cristoforo Colombo ha battezzato codesta isola delle Antille con il titolo di San Juan Bautista, che poi rimase impresso solo come nome della capitale.
Oltretutto anche il primo conquistador spagnolo si chiamava così.
Ma la storia di Juan Ponce de León aprì questo “porto ricco” all’arrivo dei vergognosi carichi d’esseri umani provenienti dal continente africano.
Una delle tante impronte vergognose del colonialismo europeo che però, analizzando i dati concernenti la popolazione locale, non sembra aver lasciato molta traccia.
Infatti l’ottanta per cento dei portoricani è catalogato come “bianco” (nei quali rientrano pure i nostri connazionali) e solo l’otto per cento è occupato da persone di colore.
Stranezze etniche di questi suggestivi luoghi: le bianche spiagge che quasi accecano hanno il retrogusto statunitense.
La moneta è, non per niente, il dollaro americano e la stessa politica locale è eternamente divisa tra chi vorrebbe l’annessione allo Zio Sam e chi invece vorrebbe mantenere una certa indipendenza.
Una task force presidenziale a stelle e strisce ha comunque già detto la sua: Porto Rico pare essere un territorio soggetto pienamente ai poteri del Congresso con facoltà, però, di dotarsi di una propria costituzione interna per lo svolgimento della burocrazia spiccia.
La verità, probabilmente, è che in questi luoghi l’economia si sta impennando e questo fa molta gola.
Infatti è altamente gettonata come meta turistica nel momento in cui si sceglie di visitare le Antille, ricevendo, oltre i nomi che già avevamo elencato, anche l’appellativo di Isla del encanto.
Un incanto che scorre sul filo della candida sabbia.
Un incanto che scivola sulle facciate dei vecchi palazzi coloniali e delle roccaforti spagnole della capitale San Juan, soprattutto nella sua parte vecchia.
Sulle tracce della speleologia ci si può anche avventurare nella verde foresta pluviale dove s’incontra il parco delle grotte del Río Camuy, il terzo più grande sistema di caverne con fiume sotterraneo al mondo.
Natura, cultura e il tipico ambiente turistico ad attendervi. Un’occasione che non può che essere afferrata.




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