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Olanda in bici - foto : Ciclisti nel Waterland © Nicola Bogazzi
Ciclisti nel Waterland © Nicola Bogazzi

Olanda in bici

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E’ possibile creare un’incantevole alternativa alla città di Amsterdam, classica e affollata meta di un turismo di massa, ricordandosi che l’Olanda è il paese della bicicletta.

Esiste infatti una capillare rete di piste ciclabili che collega molti centri abitati: perciò è possibile raggiungere praticamente ogni località, basta solo seguire la segnaletica preposta per i ciclisti e magari scegliere una giornata di sole.

Armata di bici, noleggiata in uno dei numerosi rent-a-bike-shop di Amsterdam, mi dirigo verso nord-est. A circa 12 chilometri trovo la cittadina di Broek in Waterland. Nel passato questo villaggio era popolato da marinai e commercianti provenienti da Amsterdam: infatti Broek in Waterland, come molti altri centri delle vicinanze, sorge sull’ex Zuiderzee.

Una cosa che colpisce è che la maggior parte delle facciate in legno delle curatissime casette sono dipinte di grigio; questo colore infatti è stato usato nel passato perché segno di solidarietà verso coloro che persero la vita nell’inondazione del 1825.

Tra le sue silenziose stradine e i rigogliosi giardini da cartolina, si incontra la suggestiva chiesa di San Nicola. Distrutta dagli spagnoli nel 1573 nel corso della guerra degli ottant’anni e ricostruita nel 1628, durante il restauro del 1989, al suo interno sono stati scoperti bellissimi affreschi .

Chicca del villaggio, il Pannenkoekenhuis De Witte Swaen (Il Cigno Bianco), un ristorantino dove si mangiano crepes deliziose. Ripresa la bicicletta, continuo a pedalare verso Monnickendam, che dista 15 chilometri di paesaggi pittoreschi da Amsterdam.

Inoltrandomi per le stradine costeggiate da canali, barchette e ponticelli, spicca all’orizzonte la torre dell’ex municipio, adesso sede del museo archeologico che racconta la storia della città, e di un carillon sul quale sono raffigurati angeli e cavalieri che suona ogni mezz’ora.

Tra gli altri edifici degni di nota spiccano la chiesa di San Nicola, con la sua altissima torre, la pesa pubblica e il municipio dal frontone riccamente decorato. Ultima tappa del mio viaggio su due ruote è la cittadina di Marken. Visitare questo borgo, a 21 chilometri da Amsterdam, vale la fatica di una percorso in bicicletta.

Questo piccolo centro peninsulare, conserva ancora intatta l’atmosfera degli antichi villaggi di pescatori. Nel XII, Marken fu separata dalla terraferma a causa di una forte mareggiata, e restò così un’isola fino agli anni cinquanta. Poi venne di nuovo collegata al continente grazie a una diga , una striscia di terra lunga un chilometro e larga solo poche decine di metri.

Le casette un tempo sostenute da palafitte, sono sviluppate verticalmente, dipinte di verde bianco e blu e costruite lungo strettissime viuzze. La circolazione è fortunatamente vietata alle auto così ci si può godere in piena tranquillità, la passeggiata tra le stradine del piccolo centro che si snodano fino al faro.

Il Marken Museum è il piccolo museo che racconta le tradizioni del villaggio e la vita degli abitanti prima della costruzione della diga. L’edificio è costituito da quattro case, dette col buco, perché al posto del tradizionale camino hanno una semplice apertura per far uscire il fumo.

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LIBRI

Diario di un viaggio a piedi

"Diario di un viaggio a piedi" di Edward Lear - Rubbettino Editore, 2009

Blueship, diario di un viaggio

"Blueship" di Sprungala Hubertus, Radtke Richard - Tea, 2003



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