« A Collodi, la casa di Pinocchio California dreaming, sulle strade del sogno 2 »


Nel cuore del Parco Nazionale della Sila - foto : Parco Nazionale della Sila, sentiero nel bosco © Luca Ferrari
Parco Nazionale della Sila, sentiero nel bosco © Luca Ferrari

Nel cuore del Parco Nazionale della Sila

di

stampa stampa

Per uno che viene dal nord, se gli si dice Calabria, il pensiero va automaticamente al mare e alle coste. Trascurando invece che a poca distanza ci sia un bellissimo panorama montano dove poter fare passeggiate in mezzo a boschi che non hanno nulla da invidiare ai rispettivi colleghi dolomitici.

Uno dei posti più interessanti da visitare è la Sila, un altopiano che si estende per 150mila ettari fra le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro, e si divide (da nord a sud) in Sila Greca, Sila Grande e Sila Piccola.

Nel giungervi da Corigliano Calabro, la strada è un’arrampicarsi (a quattro ruote), effettuando un dislivello di oltre mille metri in poco più di un’ora. E mentre si procede, ecco trovare dei simpatici compagni di strada. Prima un gregge di capre con l’immancabile pastore, e più avanti anche qualche vacca.

Non ci sarà mica il Lupo Alberto di turno da qualche parte nascosto? Mai battuta fu più veritiera. Il predatore infatti (qualche decina di esemplare), abita da queste parti. Ed è proprio attorno a lui, che si è lavorato al fine di non alterare (o scompensare) l’equilibrio naturale dell’area.

Dei parchi nazionali calabresi, quello della Sila è il più anziano. Pur non potendo vantare vette in stile Monte Bianco, ci sono comunque vette che toccano quasi i 2000 metri: il monte Botte Donato (1928), situato in Sila Grande. Si ferma a quota 1765 invece, il Monte Gariglione, nella Sila Piccola.

Dopo tanto vagabondare, uno spiazzo in località Fossiata, ci permette di fermarci e proseguire il viaggio a piedi. In mezzo al bosco. Lì “dentro”, c’è poca gente. La vegetazione è molto fitta. Un sentiero indica la durata del tempo. Vien voglia quasi di danzare. Il manto su cui si cammina, è un mix di erba e terra. Pare un direttore d’orchestra.

Pur non essendo un esperto, cerco anche di captare qualche verso dei tanti esemplari di volatili presenti nel parco. Sono frequentatori assiduo del Parco, il picchio nero, verde, rosso, rosso mezzano, il picchio maggire, il torcicollo, il picchio muratore e il rampichino.

Attenzione però, che non mancano i rapaci. Se la notte è maggiormente frequentata da gufi, allocchi e civette, poiane e gheppi invadono il giorno tanto sulla Sila che sull’Aspromonte (dove è presente anche il falco pellegrino e l’aquila del Bonelli). Non mancano infine astori e sparvieri.

La luce filtra fra gli alberi. E pare quasi rivelarsi un nuovo sentiero luminoso.

stampa stampa
LIBRI

Diario di un viaggio a piedi

"Diario di un viaggio a piedi" di Edward Lear - Rubbettino Editore, 2009

Tanti viaggi

"Tanti viaggi" di Vittorio Orsenigo - Archinto, 2011



1 commento a “Nel cuore del Parco Nazionale della Sila”

  • JENNIFER BERTOLA alle ore 12:49 pm scrive:

    Io sono una persona che ama le natura..amo vedere il verde infatti io abitavo in un paese piccolo ma pieno di natura verde..Come ho visto questo parco nazionale di Sila mi e piaciuto e dico che una natura che dobbiamo conservare con cura..e rispetto.Che la natura che da le vita bella…
    Direi che secondo me le persona devono curare bene la natura cosi bella!!!

comment Lascia un commento a "Nel cuore del Parco Nazionale della Sila"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- laura su Bobby, il cane di Edimburgo
- stefania su Germania, le isole del Mare del Nord
- Laura (raya) su R come Reporters
- Francesco Colucci su Aliano, l’ex-confino della Basilicata
- alex67 su John o’ Groats, alla fine della Scozia
- roberto su Vorkuta, Inferno Siberia

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Reportage

Corigliano Calabro, il Castello Ducale
di

Corigliano Calabro, il Castello Ducale - foto : Corigliano Calabro, il Castello Ducale © Luca Ferrari

Situato in cima alla città vecchia, l’antico forte domina l’intero panorama calabrese. Lassù si può godere del blu del Mar Ionio, e il profumo della Magna Grecia è in ogni flutto che si scontra contro il cielo.

Reportage

Costa, fra le colline sopra Corigliano
di

Costa, fra le colline sopra Corigliano - foto : Costa (Cs), more selvatiche © Luca Ferrari

Viaggio dentro la campagna calabrese. All’ombra di un gigantesco ulivo. Pungendosi tra i rovi per assaporare qualche mora selvatica. Incespicando tra gli arbusti e qualche giovane pera caduta sulla fertile terra.

Cultura e Sapori

Liquirizia, oro nero di Calabria
di

Liquirizia, oro nero di Calabria - foto : Rossano Calabro (CS), interno del museo della liquirizia

A Rossano Calabro (CS), la famiglia Amarelli ha dedicato un intero museo al noto arbusto dalla cui bollitura della propria radice si ottiene l’estratto vegetale. Chiudo gli occhi e mi lascio trasportare dai profumi e dai sapori di una terra dalle sorprendenti e gustose meraviglie.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter