Tanti pezzetti di storia formano un puzzle immerso nel verde che circonda il bacino del Sele.
Qui si può volare in parapendio decollando dai numerosi pendii e osservare dall’alto le caratteristiche case di vari colori immersi nell’aria magari in compagnia di un gheppio.
Ci troviamo in Basilicata, poco lontano da Picerno, nel potentino.
Nell’appennino campano-lucano sorge uno sperone sul quale tante casette arroccate l’una sull’altra sembrano formare un presepe eccetto per un dettaglio: la presenza di un castello di origini alto-medievali.
L’antica dimora di Giovanna I D’Angiò, regina di Napoli, è incorniciata nella scenografia del “pianello” dove la storia fa da padrone narrando la battaglia tra Annibale e Marcello nel 210 a.c. presso le due porte della cinta muraria dell’antico casale: la porta di Giano e la porta del Chianiello.
Passeggiando lungo i vicoletti si arriva sulla terrazza panoramica dove l’aria di montagna circonda tanta storia racchiusa nelle numerose chiese, come la Cattedrale, il Convento dei Cappuccini e la chiesa di Sant’Andrea.
Siamo a Muro Lucano, suggestivo paese a 654 metri sul livello del mare, le cui origini storiche dovrebbero risalire aduna località detta Raja san Basile.
I reperti rinvenuti hanno fatto scoprire un antico insediamento del IV secolo a.c. oppure all’antico villaggio Capodigiano da cui i Muresi si sarebbero in seguito spostati per ragioni di sicurezza.
Il nome Muro racchiude l’esigenza di costruire villaggi all’interno della muraglia intorno al Pianello e solo nel 1863 è stato aggiunto Lucano per distinguerlo dal leccese.
Un itinerario storico che si può affiancare a uno naturalistico perché la montagna regna sovrana con i suoi faggeti, la sua fitta boscaglia, i suoi torrenti immersi nella Montagna Grande e nelle sue cascate e laghetti.
Qui il silenzio ha le voci della natura e dei suoi abitanti, come la civetta, la poiana o il nibbio bruno.




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