Dal fertile ventre culturale della Germania, ladies and gentlemen, la città di Münster, attorno alla quale sorge la regione del Münsterland, nel Nord-Reno Vestfalia (Nordrhein-Westfalen), nella Germania nord-occidentale. Lì intorno, la Foresta di Teutoburgo (Teutoburger Wald) a nord-est, Bacino della Ruhr e i Paesi Bassi ad ovest.
Il Münsterland, costellato da pittoreschi castelli e fortezze sull’acqua, rappresenta anche un vero paradiso per gli appassionati di bicicletta, dato che detiene il record europeo: circa 4.500 chilometri di piste ciclabili perfettamente segnalate, note come Pättkes. Punto di partenza ideale, la barocca Münster, la città della bicicletta ufficiosamente considerata la “capitale tedesca delle due ruote”.
Ma pensare solo ai “bicicli”, sarebbe svilire la zona. Tra brughiera, paludi, bassopiani fluviali e pascoli verdeggianti, trovano anche posto una varietà di chiese, edifici secolari di diverse epoche e le particolari case con il tetto a due spioventi sulla piazza Prinzipalmarkt.
Fra gli edifici più importanti la Cattedrale di San Paolo, risalente al XIII secolo, il cui orologio astronomico è un’autentica meraviglia tecnica del tardo Medioevo; caratteristica unica, il calendario comprende gli anni fino al 2071, e la Camera del duomo, che con i suoi oggetti di oreficeria e manufatti tessili, è considerata tra le più importanti camere del tesoro d’Europa.
A pochi passi da questo grandioso edificio, il Prinzipalmarkt testimonia il passato anseatico. La via è tutt’ora una delle più belle strade commerciali della Germania, ed è il luogo sorge anche lo storico Municipio, all’interno del quale nel 1648 venne firmata la pace di Vestfalia (che sancì la fine delle guerre dei Trent’anni e degli Ottant’anni).
Non c’è di che sorprendersi della ricca vita culturale (passata e presente) della città. La Westfälische Wilhelms-Universität conta ben quindici facoltà ed è una delle più grandi Università della Germania. Una visione globale del mondo che hanno portato questo polo di continua ricerca del sapere a coltivare scambi internazionali con oltre quattrocento partner in tutto il mondo, dalla vicina Enschede nei Paesi Bassi fino al Laos.
Elencare quanto da vedere, farei torto a qualcuno. Imboccata la Promenade (viale a doppio filare di tigli), dove colgo l’occasione per rilassarmi e scrivere una delicata lettera sentimentale, sbalzo di eccitazione quando vengo informato del fatto che presso il lago Aasee c’è il museo dei cavalli, oltre a due musei e perfino uno zoo con oltre tremila animali e trecento specie diverse.
Come un giovane impavido Hansel, mi avvio verso un’altra meraviglia. Il museo all’aperto “Mühlenhof” (“Fattoria del mulino”) che illustra com’era una volta la vita di paese nel Münsterland. Come se non bastasse, a darmi un indizio c’è vecchio mulino a vento, una casa contadina del 1720, l’officina del fabbro e il negozio di paese.
Frugo nelle tasche e trovo del marzapane. Magia? No, Münster.





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