Arrivare in spiazzi talmente ampi che ti chiedi a che serva la geometria. Il cielo non sembra avere inizio. La strada si presenta coma una femme fatale da corteggiare e amare. Ti toglie il respiro. L’acqua statica dei laghi mi rimanda a uno spensierato autostoppista dal viso taciturno, mentre il vento scrive nuove epopee sonore nel galoppo forsennato dell’ispirazione.
Nel grande Nord americano, al confine con l’Alaska e sotto il Canada, lì dove scorre il fiume Missouri, sono caduto prigioniero di infinite vallate. Una strada tutta gustare e assaporare. La luce del sole che rimbalza dal cielo a un lago per poi schizzare di nuovo alta fra le soffici nuvole.
Montana è Bob Marshall Wilderness. Montana è Great Falls. Montana è anche la Highway 89 dove cavalcare le immense praterie a bordo di una moto Harley Davidson, in viaggio per una vera e propria missione di libertà, facendo solo attenzione ai tanti orsi grizzly che popolano la regione.
Dopo una giornata passata a non parlare, se non qualche urlo liberatorio di conquista, poi arriva la notte, e da queste parti non c’è niente di meglio che una passeggiata serale sulle sponde del fiume Missouri. Le luci dei saloon allineati mi spingono a ritornare fra i comuni mortali.
Superati i convenevoli, l’indomani sono a portare il mio rispettoso saluto a Lewis e Clark, i grandi esploratori del leggendario “passaggio a nord-ovest”, che sostarono da queste parti, tanto che oggi l’Upper Missuori River National Monument ne testimonia il soggiorno, lungo l’ansa del Missouri.
Pur essendo più abituato alle biciclette, penso sia ora di fare sul serio ed eccomi finalmente in sella motorizzata sulla Route 87, per raggiungere Helena, la capitale del Montana. Ma prima di ciò, raccolgo il suggerimento e devio a sud-est, sulla Route 12, e così intraprendo un giro lungo la strada panoramica Kings Hill Scenic Byway, una porzione della U.S. 89 che punta verso nord.
Il risultato non era neppure immaginabile nelle membra dei miei sogni. Arrivato sul versante settentrionale della Byway, rimango a mirare i resti di quella che fu la ferrovia Montana Central Railroad, allo Sluice Boxes State Park. Di qui in poi, la vista si appropria di quanto ci sia di meglio da queste parti sui dirupi fino al Belt Creek.
Sento il peso del mio respiro mentale sviscerare fra un mondo i cui confini sono solo interiori. E dopo settantuno miglia di strada macinata, mi posso dissolvere nelle immense pinete la Lewis and Clark National Forest e le Little Belt Mountains. I tanti abitanti del sottobosco li sento parlarmi. Forse ho bevuto troppo succo di mela. Forse sono solo felice.
Ma come sono arrivato fino a qui? E come mai ci ho messo tanto ad arrivare?





Organizza il tuo viaggio
Prenota il tuo volo
Prenota il treno
Rent a car




