Ricordi. Sensazioni. Emozioni. Profumi. Canzoni. Una città è tutto questo. È lo sguardo che posiamo su di essa. Una città ha il colore del nostro stato d’animo e il ritmo della giornata trascorsa a contemplarla.
Per me Matera è la città delle rondini. Anche d’inverno. Anche con la neve. Credevo di conoscerla ed invece l’avevo solo sfiorata. Non mi ero accorta che la profondità è fatta d’infinito e che conoscere significa lasciarsi andare.
Qualcuno mi ha insegnato a guardare Matera con gli occhi chiusi. Matera antica, Matera dei cosiddetti Sassi, tracce splendide di un affascinante passato. Matera delle rondini.
M’incammino, persa tra i pensieri. I flash di alcune macchine fotografiche mi riportano alla realtà. La curiosità si fa strada. Di fronte a me gli antichi Sassi e sullo sfondo un cielo al tramonto. Rimango senza fiato. Chiudo gli occhi e sento le rondini. Sento il loro volo, che sfiora i tetti di quella meravigliosa antichità.
Sento la brezza delle sere estive. L’emozione volteggia nell’aria simile ad una piuma. E le rondini continuano a cantare la canzone della libertà.
«Delle città in cui sono stato, Matera è quella che mi sorride di più, quella che vedo meglio ancora, attraverso un velo di poesia e malinconia» scriveva, nel 1884, Giovanni Pascoli.
«Chiunque veda Matera non può non restarne colpito tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza» aggiungeva, nel 1952, Carlo Levi. Una città unica, incantevole ed incantata.
Entrata a far parte, dal 1993, del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, Matera è abitata sin dal Neolitico. Passeggiare nel suo centro storico significa viaggiare nel tempo per incontrare il passato.
Mi ritrovo nel cuore della città, nel Sasso Caveoso, uno dei due quartieri del Rione Sassi (l’altro è il Sasso Barisano). Le sue case-grotte sono scavate nella roccia calcarea ed è questa la particolarità del centro storico. Il nome, probabilmente, deriva dalle cave e dai teatri classici, dal momento che la sua disposizione richiama un anfiteatro romano.
Mi sembra di essere il personaggio di un presepe a grandezza d’uomo. Intorno a me silenzio. L’aria che si respira ha qualcosa di magico, d’indescrivibile.
Il Sasso Barisano, dalla parte opposta e sull’orlo di una grande rupe, è ricchissimo di portali scolpiti e di fregi.
Tra i due quartieri del Rione Sassi c’è il colle della Civitas, il punto più alto della città, sulla cui sommità si trova la Cattedrale, risalente al XIII secolo. Di fronte il cielo delle rondini, l’altopiano della Murgia, i cui pendii sono costellati di chiese rupestri.
Scelta da Pier Paolo Pasolini come set del suo Vangelo secondo Matteo (1964) e da Gibson per The Passion of the Christ (2004), Matera è un affresco dipinto nella roccia.
Un paesaggio di pietra mi circonda. Sembra venuto fuori chissà da quale fiaba. Gioco della natura in cui l’uomo si confonde con la terra che abita.
Riesco a guardarlo solo con gli occhi chiusi.





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Complimenti e sopratutto grazie per il bellissimo post che hai dedicato ai sassi di Matera. Un’ottica interessante.
Donato
Riflessioni fluttuanti nel web su una città semplicemente magica..grazie…per avermi fatto sognare per qualche istante!!!
grazie a voi, prima di tutto per aver letto Il reporter. Matera è davvero magica e l’emozione che una città ti fa vivere te la porti dietro per tutta la vita. Questo è capitato a me e sono contenta di essere riuscita a trasmettere con la scrittura parte di quella emozione. La bellezza della vita è imparare ad osservare ciò che ci circonda con occhi diversi. Grazie ancora! Anna Maria
E’ vero Matera è magica, ma se sentivi le rondini (???) e non i falchi grillai… mi sa che non eri a Matera!!!
I falchi Grillai li sento tutti i giorni, soprattutto in questo periodo, dato che nidificano nel Centro Storico della città in cui vivo. Per le rondini, è un pò più difficile, perché amano gli spazi ampi, come il cielo stesso. A Matera ho fatto attenzione alle rondini perché mi sono ritrovata davanti ad uno scorcio di paesaggio dove esse non facevano che passarmi davanti, vorticando nel cielo. Percepisci le città in maniera diversa a seconda dei momenti in cui le vivi… è vero, Matera è una delle città che ospitano, insieme ad altri centri murgiani, una delle colonie più popolose di falchi Grillai. Ma abituiamoci a vedere anche oltre ciò che appare immediatamente visibile. Scopriremmo degli aspetti diversi ed impensabili dei paesi che ci hanno visto nascere e crescere. In fondo viaggiare significa anche non fermarsi a ciò che solitamente si conosce. Grazie, Marina, per l’attenzione. A presto. Anna Maroa