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Lido-Pellestrina, viaggio nei colori della laguna (2) - foto : Una delle stradine principali dell’isola di Pellestrina (VE) affiancata dalle barche dei pescatori © Luca Ferrari
Una delle stradine principali dell’isola di Pellestrina (VE) affiancata dalle barche dei pescatori [...]

Lido-Pellestrina, viaggio nei colori della laguna (2)

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Arrivati a Pellestrina dal Lido di Venezia, si sbarca all’estremità settentrionale, in località Santa Maria del Mare. Attraversata velocemente tutta la prima parte in autobus, si passano due centri abitati minori (San Pietro in Volta e Portosecco), per poi arrivare al paese che dà il nome all’intera isola.

L’isola, della lunghezza di 10 km, secondo un censimento del 2008, contava appena 4.208 abitanti, ripartiti tra Pellestrina (2.898), San Pietro in Volta (1.188) e Portosecco (122). La via di comunicazione principale è la strada comunale dei Murazzi, che percorre l’isola per tutta la sua lunghezza.

Quando c’è una festa locale, l’isola si colora di bandierine e si respira un’atmosfera molto poco settentrionale, e decisamente più simile alla cultura del Meridione. Porte aperte, tutti che si conoscono. Tutti che sanno tutto di tutti. Dialetto e molta cordialità. Tradizioni più forti della globalizzazione.

In un viaggio nell’isola, proseguendo verso sud, si trova una stradina sterrata che conduce
al bosco di Ca’ Roman, riserva naturale, e area questa, insieme a quella lidense degli Alberoni, tra i biotopi litoranei più significativi della costa Alto-Adriatica, nonché designate Siti di Importanza Comunitaria ai sensi della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat).

La zona dunque costituisce un ambienti di notevole interesse ecologico-naturalistico dove sono tuttora presenti e ben conservate le tipiche biocenosi litoranee e che risultano di notevole importanza per la sosta e lo svernamento di uccelli coloniali come il Fratino (Charadrius alexandrinus) ed il Fraticello (Sterna albifrons) e di molte specie rare e minacciate di uccelli migratori.

Entrare in un’osteria locale, e assaggiare qualche cicchetto in mezzo alle ciacoe (chiacchiere) locali, è un vero tuffo in una dimensione parallela. Ci sono le giovani coppie che si tengono amorevolmente lungo il litorale. C’è la signora al piano di sopra che siga (grida) alla vicina di casa.

E poi c’è lui. Il sole che si fonde dentro il mare. Il tramonto. Perché aldilà delle immagini che si possono vedere, guardare l’astro dorato che via via si spegne lentamente dentro le tiepide acque lagunari è uno spettacolo che ha da raccontare per chi la vita la desidera, la lascia libera, e la conquista.

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LIBRI

Latitudini V (parole in viaggio)

"Latitudini V (parole in viaggio)" di Luca Ferrari - Granviale Editori, 2011

Venezia è un pesce

"Venezia è un pesce.Una guida" di Tiziano Scarpa - Feltrinelli, 2003



2 commenti a “Lido-Pellestrina, viaggio nei colori della laguna (2)”

  • Alice alle ore 9:55 am scrive:

    Pellestrina la trovo stupenda, ci sono stata due volte e ci torno volentieri, il centro è graziosissimo e c’è tanta tranquilità e un’altra cosa che mi è piaciuta è il fatto che la gente ti saluta anche se non ti conosce. Una nota dolentissima però. Ieri ero andata a Pellestrina, tutto bello, finchè non sono andata in spiaggia, una discarica! Immondizie da tutte le parti. Ma il comune non se ne occupa?

  • Luca Ferrari alle ore 1:11 pm scrive:

    So che c’è in progetto di risistemarla, il problema è che c’è poca volontà di investire su quell’isola e poi ci si ritrova in queste situazioni….ciao ciao

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