Uscire dallo stereotipo dei Caraibi tutto colori e musica e ritrovarsi nelle bianche spiagge così come, probabilmente, sono apparse ai primi navigatori europei, una terra formata dal fuoco dei vulcani ora ricoperti da lussureggianti nuvole verdi cullate dal soffio gentile degli Alisei.
Le Isole Vergini si trovano nella parte settentrionale del Mar dei Caraibi, a est di Portorico. Quelle statunitensi sono formate da tre isole principali (St Thomas, St John e St Croix), diversi scogli e reef sparsi qua e là.
Le strade non sono molto larghe, seguono l’andamento del terreno in un continuo di ripidi saliscendi e tornanti, un divertente slalom con repentini cambi di direzione che si susseguono uno dopo l’altro.
La guida è a sinistra, all’inglese per intenderci, ma anche le auto hanno lo sterzo a sinistra, all’americana o all’italiana sempre per intenderci, ed allora tutti guidano al centro della carreggiata allungando il collo sulla destra per vedere se la strada è libera per poter sorpassare, visto con l’occhio del viaggiatore ti sembra di essere capitato nel mezzo di un cartoon.
Gli abitanti del luogo sono gentili e sempre pronti ad aiutarti, se ti fermi a controllare una carta stradale subito si avvicinano per darti indicazioni.
Nella prima delle tre isole citate all’inizio risiede la capitale, Charlotte Amalie, provvista di porto, dove attraccano le grandi navi da crociera provenienti da Miami, ed aeroporto su pista e si perchè nella baia che si sviluppa tra queste due strutture c’è anche la base per gli idrovolanti.
Se si esclude la zona urbana, il resto dell’isola è un lungo ed ininterrotto elenco di spiagge, calette ed anfratti, tutte pubbliche (per qualcuna si paga l’ingresso, ma si parla al massimo di un dollaro a testa) e provviste di spogliatoio, docce, servizi igienici il tutto condito da una accurata pulizia, alcune delle quali raggiungibili solo percorrendo sterrati od inoltrandosi in piacevoli camminate.
Tra queste da non perdersi Magens Bay, esattamente alle spalle di Charlotte nel tratto più stretto dell’isola annoverata , a ragione, tra le dieci spiagge più belle del mondo.
La baia, a forma di cuore, si estende per circa un chilometro e mezzo con sabbia bianchissima che degrada dolcemente verso il mare ed alle spalle un lussureggiante verde ti offre un riparo all’ombra.
La spiaggia è abbastanza affollata, ma c’è posto per tutti, ognuno riesce ad avere il suo spazio per stendere il proprio telo da mare o, per i più attivi, partecipare allo struscio lungo il bagnasciuga. E mentre t’immergi nelle calde acque che sfumano dal verde al blu senti ancora echeggiare le voci di sir Francis Drake e della sua ciurma che qui gettavano le ancore pronti a salpare per un altro arrembaggio (continua…).





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Posto incantevole… uno di quei sogni che uno fà…
Bellissimo articolo dettagliato che fa venir voglia di partire subito!!!
Complimenti anche per la carellata fotografica che documenta la meraviglia di queste isole.
Aus
Immagini splendide… complimenti!