L’emozione di lasciare l’Italia per conoscere un paese nuovo mi entusiasma molto, come una bambina che aspetta il suo regalo di compleanno. Tra le tante mete ho scelto subito la Grecia, Corfu e precisamente Ipsos. Non so cosa mi abbia spinto ad andare lì.
Dopo dieci lunghe ore di viaggio ho visto il porto all’orizzonte. Già mi guardavo intorno incuriosita e con tanta voglia di attraccare e mettere piede su quella nuova terra. Appena scesa dalla nave mi sono ritrovata, alle sei del mattino, in un porto superaffollato di ragazzi e ragazze.
Sembrava quasi un sabato sera, se non fosse stato per le facce stanche e gli abiti poco eleganti e sgualciti dal viaggio. Trovare un taxi lì è come cercare una bancarella sul Rettifilo di Napoli: non puoi non notarli. C’era un unico viale super trafficato, macchine, motorini, quod, moto, un caos, i greci che non conoscono proprio il codice stradale. Anzi sembra di essere sulle piste di Formula uno.
Non ho trovato le case bianche con i tetti blu che immaginavo nella mia mente, ma in compenso ho visto delle spiagge fantastiche come quella di Paleokastirtsa o Kassiopi. E’ il ricordo più bello che mi porto dietro, un mare mai visto prima, sabbia bianca, quasi da favola.
L’ultimo giorno ho preso la barca per scoprire il meglio dell’isola. Luoghi unici, spiagge deserte immerse nella splendida natura, acque limpide lontano dai turisti che affollano le zone circostanti. Più mi allontanavo più cominciavo a vivere la Grecia, la vera Grecia, quella che sogni da turista, con i suoi negozietti tipici, stranieri che passeggiano per le strade. Tutto molto suggestivo.
Un’ altra meraviglia è Kerkyra: la capitale di Corfù. Una semplice cittadina di giorno, quasi anonima, una meraviglia di notte, da lasciarti senza fiato. Ovunque ti giri vedi gente di ogni tipo e provenienza, vicoli pieni di bancarelle e negozietti illuminati a festa, ovunque c’è aria di vacanza. Molto suggestiva.
Dopo la mezzanotte, però, tutto svanisce: i negozi abbassano le serrande e gli unici luoghi di ritrovo sono i locali all’aperto, luoghi di intrattenimento per giovani e adulti, senza troppi eccessi. Una scoperta è stato il piccolo paesino di Sidari: il luogo è caratterizzato da tantissimi inglesi che affollano le strade e soprattutto i locali, guardando le partite di calcio a tutte le ore.
Questa zona della Grecia mi ha regalato sensazioni uniche e bellissime che ancora viaggiano con me, dentro di me.





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ciao antonella….bello il tuo racconto,molto dettagliato.poikè io ci dovrò andare a metà agosto,vorrei farti alcune domandine:ad ipsos c’è divertimento???ci vuole la macchina per spostarsi?…e poi mi hanno proposto anche sidari…comè???quali mi consigli delle due mète x una bella vacanza divertente???grazieeee
anch’io ho scelto come meta Ipsos (corfù) , però alcune persone me l’hanno sconsigliata ….. non so…….. chi è ke mi sa dire qualcosa???
io vado la prima settimana d’agosto, che posti da vedere mi consigli?
anke a me nn hano parlato benissimo di ipsos !!xo quest’estate ci vado lo stesso..io sono per la teoria del provare x credere anke xke fortunatamente nn tt la pensiamo allo stesso modo!
ciao antonella, mi è piaciuto il tuo “diario di bordo” e se nn ti secca avrei qualche domanda da porti visto il tuo entusiasmo e dato che ad agosto anche io andrò lì! innanzitutto come LUCA volevo chiederti se è necessaria la macchina per spostarsi- come nel caso della gita a paleokastritsa-, e poi volevo chiederti se avresti qualche locale in particolar modo da consigliarmi a ipsos…grazie millee in anticipo!