Berlin ist doch keen Dorf! – Berlino non è affatto un villaggio! – Così amano ribattere i berlinesi a coloro i quali osano mettere in dubbio lo status della città tedesca.
Ovviamente, nessuno sarebbe tanto pazzo da non attribuire un ruolo centrale alla metropoli, che nel corso degli anni (non molti, per la verità) è cresciuta così tanto da raddoppiare la propria estensione.
A Berlino, un abitante su dieci non è tedesco. Malgrado ciò, e nonostante i numerosi luoghi comuni che vedono i tedeschi come un popolo piuttosto razzista, l’integrazione pare funzionare, ed ognuno può sentirsi a casa.
Città simbolo della riunificazione della Germania, Berlino ha saputo risollevarsi diverse volte nei suoi ottocento anni di storia, risorgendo ogni volta dalle ceneri.
Coloro i quali cercano i ricordi del periodo pre-unificazione, rimarranno piuttosto delusi. Trovare delle aree dove poter visitare quel che resta del muro è impresa difficile perfino per i berlinesi. I Mauerspechte, o “picchi del muro” hanno, frammento dopo frammento, asportato quasi tutto ciò che restava della famosa barriera.
Trovarsi proprio di fronte alla Porta di Brandeburgo è un’emozione difficile da descrivere. Questo rappresenta a tutti gli effetti il punto di ricongiunzione, dal quale la Germania ha ripreso a crescere, e molto in fretta.
Anche chi non è necessariamente appassionato di architettura moderna, rimarrà senz’altro stupito nel passeggiare per i quartieri della capitale tedesca. Dopo Londra, Berlino è la città europea che più si avvicina al concetto di “moderno”e pure di “postmoderno”in architettura.
Completamente distrutta dai bombardamenti alleati, sventrata durante il periodo della divisione, Berlino è stata quasi interamente restaurata o ricostruita nell’ultimo decennio. Le opere di più di duecento rinomati architetti internazionali si fanno ammirare dai turisti incuriositi in ogni angolo della città.
La torre della televisione è un immenso contrassegno, diventato negli anni uno dei simboli della città, come la Tour Eiffel per i parigini.
Questa si trova ad ovest della stazione di Alexandrplatz, e misura 365 metri di altezza. Il ristorante panoramico (a 207 metri) viene raggiunto in ascensore in appena quaranta secondi.
Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, Berlino non è una metropoli che ha dimenticato l’ambiente. Sebbene l’area urbana sia piuttosto grigia, a poca distanza dal centro si trovano immensi parchi, laghi e boschi che attendono soltanto di essere visitati.
Una gita in battello lungo la Sprea, il grande corso d’acqua che attraversa la città, è un’idea meravigliosa e romantica allo stesso tempo.
Degno di nota è pure lo zoo della città, nel quale ammirare, fra gli altri, gli ormai famosi orsi polari. Il quartiere sviluppatosi nelle vicinanze dello zoo, sviluppatosi ai tempi della Berlino Ovest, racchiude tutti quegli elementi che hanno contribuito a creare l’immagine cosmopolita della metropoli.
Una visita all’Europa Center è d’obbligo, meglio se in orario notturno, quando la zona si trasforma in un caleidoscopio di scintillanti luci al neon. Discoteche, alberghi internazionali, cinema, teatri, caffè e locali notturni sapranno soddisfare anche il più esigente dei visitatori.
Perfino sotto il profilo culturale, Berlino non teme confronti. È dagli anni Venti del secolo scorso che la città tedesca attira cineasti, attori ed artisti da ogni parte d’Europa. Ottanta musei permettono alla capitale tedesca di raggiungere il vertice della cultura continentale.
Cinquanta teatri. Decine di biblioteche, numerosissime gallerie, la Filarmonica ed oltre cento cinema. Confusi da tanta varietà, occorre fare delle scelte. Da visitare quasi obbligatoriamente il Museo Pergamon, contenente il principale tesoro culturale della città: l’Ara di Pergamo, eretta tra il 180 ed il 159 A.C. come monumento alla dea Atena.
Consolidando la sua fama di interculturalità, Berlino è un punto focale nel nuovo ordine globale.





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È una città che mi ha sempre affascinato e dopo tanta attesa finalmente sarò lì tra un paio di mesi con una mia amica.
Un saluto
Antonia