Il risveglio all’alba ti ha stupito: sei pieno di energie, hai voglia di fare, di imparare. Quando eri in città, fino a pochi giorni fa, ti sentivi molle, svogliato. Guardi fuori dalla finestra con la curiosità di un bambino.
L’aria è sottile, come semola di grano. Distingui odori simili con facilità, e ti sembra quasi che il cielo abbia un sapore aspro. La realtà ha confini più stabili da quando sei arrivato qui, in campagna.
Iscriversi all’associazione Wwoof (World Wide Opportunities On Organic Farms) da questo grande privilegio: poter tornare in campagna a vivere e lavorare, per cibarsi della semplicità della natura circostante.
Navigando sul sito www.wwoof.it o www.wwoof.org avrete la possibilità di fare la tessera annuale all’associazione. In breve tempo vi arriverà a casa la lista completa delle fattorie biologiche disposte ad ospitarvi per un periodo dandovi cibo e un letto in cambio di lavoro in campagna.
L’associazione nacque nel 1971 in Gran Bretagna. Sue Coppard aveva vissuto gran parte della sua vita nei campi, ma fu costretta a trasferirsi a Londra. Iniziò a soffrire di nostalgia per i tempi della natura, le visioni di colori e luci che solo lì si possono incontrare. Così decise di mettere un annuncio sul giornale chiedendo se c’era un fattore disposto ad ospitarla nei fine settimana. L’embrione dell’associazione nacque in quel momento. Da lì fu solo un crescendo. Con l’avvento di Internet Wwoof è diventato un fenomeno globale.
In ogni paese è stato costituito un distaccamento di Wwoof. Iscrivendovi ad esempio a Wwoof Italia riceverete la lista delle fattorie italiane, e una lista speciale dei paesi stranieri indipendenti: sono quelli che aderiscono al progetto, pur non avendo al proprio interno una vera e propria organizzazione che gestisca i contatti tra woofers e fattori.
Se per undici mesi siete stati rinchiusi in un ufficio, davanti ad un pc, muovendovi ritmicamente dalla scrivania alla macchina del caffè, e ritorno. Se spesso vi viene voglia di sdraiarvi in un prato bagnato, e respirare, il lusso di un periodo da woofers potrebbe farvi avanzare nella ricerca di voi stessi.
Sei stanco, distrutto, annullato nel corpo dalla prima giornata nei campi: ma l’anima è esultante. Hai le mani sporche, le unghie intrise di terra. E le annusi. I vestiti sono tutti imbrattati. Ti guardi allo specchio e intuisci che la pulizia che conta è un’altra: quella interiore.




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Sono appena rientrata a Milano dopo la mia prima esperienza wwoof….Tre settimane in un’azienda agricola fra le province di Siena e Firenze, in un posto da incanto. Partita, da brava milanese,da totale ignorante in campo agricolo, mi sento già di aver imparato un sacco di cose, ben oltre le mie aspettative….è proprio vero, la sveglia al mattino suonava presto e il lavoro di braccia era tanto, ma non mi sentivo quasi mai stanca. E pensare che non ho bevuto caffè per 3 settimane! Adesso sono tornata, ahimè, per preparare un esame, ma conto di ripartire al più presto alla volta di un’altra azienda o fattoria che sia. Non vedo l’ora.
Cara luisa, io ho scritto l’articolo cercando di immaginarmi le sensazioni. Non vedo l’ora di fare anche io un’esperienza del genere, dev’essere davvero interessante e rigenerante.
Grazie della testimonianza.
Fabio
Quest’ estate anche io partiro’ col Wwoof!! Ne faro’ uno in Italia (toscana), uno in Gran Bretagna e uno in Portogallo. Ho deciso di prendermi un bel po’ di tempo per imparare tutte le cose che non so sui lavori agricoli e manuali e approfondire le mie conoscenze sull’ agricoltura biologica e biodinamica.
Se qualcuno si vuole aggiungere…parto a inizio luglio, anche se non ho ancora deciso esattamente le modalità.
Per Luisa: in che azienda sei stata? Quella dove credo mi recherò si chiama Fattoria Castellina, tra Firenze, Livorno e Lucca….è un posto fantastico.
Ringrazio chi ha scritto l’ articolo.
Ti ringrazio io per esserti fermato a leggerlo. Sto cercando di programmare anche io un’esperienza del genere, in Italia o Spagna. Magari ci teniamo in contatto per darci suggerimenti. Ciao e buona fortuna,
Fabio
Ciao, sono una host Wwoof in Umbria, Assisi. Ospitiamo Wwoofers da 2 anni e mezzo. Sono passate da quì una trentina di persone da tutto il mondo. Anche per chi ospita, il Wwoof è una bellissima esperienza di scambio. Ho imparato tante cose su di me e sugli altri. Per me Wwoof è un’occasione per imparare a comunicare in modo chiaro e limpido, è un’opportunità per imparare a rispettare ed amare se stessi e di conseguenza gli altri. Insomma il Wwoof è una scuola di vita anche per noi! Grazie!
Grazie a te per il commento Tamara! Cercherò di rintracciarti nella lista degli host, nel caso questa estate aveste bisogno di due braccia per lavorare mi offrirei volentieri, l’Umbria è un sogno…
Fabio
sono appena diventato un host wwoof spero di conoscere tanti amici noi siamo in romagna e abbiamo cavalli ciao a presto
Ciao a tutti!
Io sono stata una wwoofer qualche anno in un’azienda agricola della mia regione, in piemonte.
Mi sapreste consigliare una località, preferibilmente marina, dove fare wwof questa estate, unendo così l’utile al dilettevole?
So benissimo che non è una vacanza, ma è lavoro..e anche duro al mattino presto..:-)…però l’aria di mare è sempre un toccasana!
Grazie mille.
Cristina
ciao..ho letto ora quest’articolo
sei partito poi? come è andata?
ciao Claudio,io a breve mi iscrivo come wwoof, ho letto che avete cavalli
mi potresti dire di più?! 