La carrozza del treno è vecchia, usurata. Poggi lo zaino sul sedile di fianco e sospiri. Sei in viaggio. L’anziano di fronte a te abbassa il quotidiano per un attimo, fa scorrere gli occhiali sul naso affilato e accenna un sorriso. Gli hai ricordato, forse, di quando aveva lui la tua età e quel treno lo vedeva ancora come un dardo lanciato nel cielo della libertà.
Le immagini scorrono sul finestrino: come fotogrammi accelerati sulla pellicola della realtà. Stai sognando il nuovo approdo. L’odore dolciastro della prossima stazione, il fischio della ripartenza. Ti toccano la spalla. «Mi fa vedere il biglietto, per piacere?». Inghiotti la saliva secca che ti si era formata in gola come segno della necessità che avevi di dormire. Farfugli. E mostri il tuo tesserino. Quello che ti apre le porte al viaggio e alla creatività. «InterRail eh?» fa il controllore quasi compiaciuto.
Un biglietto ferroviario unico, pagato prima della partenza, che ti permette di viaggiare per un arco di tempo stabilito sulla maggior parte dei treni nazionali e locali di quasi tutti i paesi d’Europa. L’idea dell’InterRail nacque nel 1972. Allora era pensato come un’agevolazione per i giovani fino ai 21 anni ed era attivo in 21 paesi europei. Oggi l’offerta è aperta a chiunque voglia intraprendere questo tipo di esperienza.
Interessanti sono i tipi di viaggio a disposizione. C’è l’InterRail Global Pass che può essere usato in tutti i paesi della comunità InterRail con prezzi inferiori per chi ha meno di 26 anni. La soluzione alternativa è l’InterRail One Country che permette di prendere tutti i treni di un solo paese per il periodo di tempo fissato.
A proposito di tempo. Ci sono soluzioni differenti anche qui. C’è la possibilità di comprare un biglietto valido per 22 giorni o per un mese consecutivi. Oppure l’opzione flessibile e più economica permette spostamenti in soli 5 giorni sui 10 totali del viaggio, o in 10 giorni per un periodo di 22 (informazioni più dettagliate si trovano su www.interrail.com o in una sezione dedicata di www.trenitalia.it ).
L’esperienza del viaggio in treno lascia a chi la prova qualcosa di profondo. È un viaggio dai tempi dilatati che, diversamente dal volo in aereo, ti fa vedere lo spazio che scorre di fuori, ti dona tempo per riflettere, scrivere, leggere, conoscere chi ti sta di fronte. Il treno, a ben vedere, è un mezzo di trasporto che permette la comunicazione se la ricerchiamo.
Quasi sempre i sedili sono posizionati uno di fronte all’altro. Da quella posizione privilegiata si incontrano storie, si scambiano parole, significative o superficiali. E ci si stanca, di quella stanchezza buona che più aumenta, più ti dice che il riposo in un letto nuovo è vicino.
L’InterRail, con i suoi viaggi su treni diversi, è un’esperienza che ti plasma, come quasi sempre avviene in viaggio. Parti con delle certezze e i sobbalzi del treno le scombussolano e le mischiano. C’è un nuovo Te che ti attende alla prossima stazione.





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