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Igloo Hotel, vietato ai freddolosi - foto : Un corridoio dell'albergo - foto tratta da alta-friluftspark.no
Un corridoio dell'albergo - foto tratta da alta-friluftspark.no

Igloo Hotel, vietato ai freddolosi

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Siete assolutamente avvertiti.

Se la vostra dolce metà soffre il freddo o nella stagione invernale tende allo sviluppo di comportamenti tipici del letargismo, questa storia non fa per voi.

Se la nostra spinta evolutiva ha permesso a noi bipedi di scoprire una cosa così importante come il fuoco, il riparo e il riscaldamento ci sono però nostri simili che sono pronti a mettere da parte queste acquisizioni per gettarsi nel business delle offerte turistiche stravaganti.

Alta Igloo Hotel, il protagonista, Norvegia la terra che ospita le sue fredde statiche gesta.

Un albergo che si estende su una superficie di oltre mille metri quadrati dove si sta come si starebbe se si riuscisse a infilarsi nel proprio freezer di casa.

Venti camere, quarantaquattro posti letto, suites, bar, saloni, statue di ghiaccio, letti di ghiaccio e bicchieri che pare semplice indovinare di cosa siano fatti.

La temperatura è tenuta costante tra i -3 e i -7 gradi centigradi, una benedizione se si pensa che il clima norvegese fuori sarebbe nettamente più rigido.

E se al solo pensiero vi viene da tremare, ecco che arrivano in vostro soccorso delle utili pelli di renna e gli intramontabili sacchi a pelo che respingono le sferzanti temperature fino a ben trenta gradi sotto lo zero.

La cena, grazie al cielo, è servita in un ambiente diverso: centocinquanta coperti in un grosso edificio di legno che strizza l’occhio alla tipica tenda lappone dove quantomeno è molto gradita la presenza di un fuoco al centro della sala.

Nel caso sempre la vostra dolce metà si rifiutasse d’uscire dal tepore del saccoapelo, potete silenziosamente estrarre dal doppio fondo della valigia la canna da pesca che avevate solennemente promesso di lasciare a casa.

Altaelv, fiume della città che ospita questo strano albergo, è rinomato per la divertente pesca al salmone praticabile previa prenotazione dello spazio sulla riva.

Nel mentre, alzate il naso al cielo perché potrete incappare in quel bellissimo e unico spettacolo naturale chiamato Aurora Boreale, fenomeno che raccoglie in queste zone numerosissimi turisti da tutto il mondo.

E se il prurito della Storia vi cogliesse, abbandonate la canna da pesca, il binocolo e visitate il sito archeologico dalle importanti incisioni rupestri e il vicino Alta Museum, patrimonio dell’Umanità per l’Unesco.

Quando tornerete in stanza e la metà letargica vi chiederà che cosa avete visto fuori, rispondete pure “solo del gran gelo”.

Infondo questa non è terra per freddolosi.

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LIBRI

Storia del conflitto anglo-irlandese

"Storia del conflitto anglo-irlandese" di Riccardo Michelucci - Odoya, 2009

La Turchia a cavallo di un fez

"La Turchia a cavallo di un fez" di Jeremy Seal - Feltrinelli Traveller, 2000



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