« Grecia, viaggio nell’Ade Su due ruote lungo l’Europa (1) »


Gli ingredienti secolari di Corigliano Calabro - foto : Corigliano Calabro (CS), l’antico orologio © Luca Ferrari
Corigliano Calabro (CS), l’antico orologio © Luca Ferrari

Gli ingredienti secolari di Corigliano Calabro

di

stampa stampa

Forse non sarà Ciuchino, il petulante amico fraterno dell’orco Shrek. Magari non sarà un orologio colpito da un fulmine come accadde a quello del municipio di Hill Valley negli anni ’50 quando Marty McFly/Michael J. Fox cercava di tornare nel futuro, ma la storia è altrettanto ricca di emozioni, e di fatti umani. Questo per lo meno, mi succede in Calabria.

Eccomi qua. Dopo un viaggio a dir poco da romanzo, per raggiungere la regione più meridionale dell’Italia peninsulare. Ci sono già stato una volta e almeno tre nella vicina Puglia, e sempre passando per la via Adriatica. Ma in questa occasione, decido di andare fino a Roma, e fare l’unico cambio verso mezzanotte. Un’attesa che è valsa tutto il biglietto.

Nel momento in cui il convoglio sta per arrivare, una massa sovrumana si accalca sul binario della stazione di Termini. A un certo punto, inizio a temere per l’incolumità di una turista orientale. Fortuna vuole che il mio posto sia in uno dei primi scompartimenti, anche se poi si riempie subito. Le gambe trovano poco spazio fra giganti valige.

Da sempre un amante dell’alba, non resisto e alle prime luci mi piazzo davanti ai finestrini sui corridoi. Peccato che qualche incivile si metta a fumare, regalandomi una sensazione di terribile nausea. Trovo comunque il tempo di fare amicizia con un padre di famiglia, che si sta sgranchendo un po’ mentre moglie e figlie piccole dormono ancora.

Smontato alla fermata di Corigliano Calabro, attendo una decina di minuti prima di essere “recuperato”. Due anziani seduti sulla stazione mi scrutano senza troppi complimenti. Una volta ritrovato, prima tappa: supermercato. Ne sono entusiasta. D’ogni città che non conosco, è sempre uno dei punti che più m’incuriosice vedere. Chiamiamola “deformazione di normalità”.

E mentre lascio al mondo femminile il compito di sbrigare un paio di faccenduole, mi aggiro annotando volti e gesti, più che prodotti. Non faccio tempo a uscire dal market che m’imbatto un bell’asinello. Non posso non avvicinarmi e fargli qualche tenera carezza sul muso. Dai suoi zoccoli, mi sembra di poter leggere e imparare tutta la fatica d’infinite miglia.

In un temporaneo museo degli antichi mestieri, trovo più tardi tutti i vecchi strumenti di lavoro. C’è anche un banco di legno da scuola. Quel pezzo di storia paesana conserva tutta la serietà (esagerata) degli insegnati di un tempo. Non faccio a tempo a camminare qualche altro minuto, che mi ritrovo alla chiesa di Santa Addolorata.

Poco distante, c’è il campanile dove sono conservati l’antico orologio e l’altrettanto secolare para-fulmine. Chissà l’acqua che hanno visto cadere nel cielo. Chissà il sole. Chissà i tramonti e le albe. Sono di fronte a due oggetti per niente maestosi, ma forse per questo ancora più grandiosi nella loro dolce piccola grandiosità.

Nel perdermi del sali e scendi di Corigliano, vengo rapito dalle colorate scritte di attività commerciali trascritte direttamente sulla parete. In un’epoca di omologazione quasi forzata, vivo tutto ciò quasi come una soddisfazione: è affascinate trovare ancora tracce della “non-generazione” di internet e cellulari.

Così compero un fiore. Cammino qualche metro, e poi lo lancio sopra il cielo. Lui ricade dietro di me.

stampa stampa
LIBRI

Diario di un viaggio a piedi

"Diario di un viaggio a piedi" di Edward Lear - Rubbettino Editore, 2009

Le 10 regole del viaggio ideale

"Le dieci regole del viaggio ideale" di Fabiola Marchet - Gruppo Editoriale Armenia, 2011



comment Lascia un commento a "Gli ingredienti secolari di Corigliano Calabro"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 





I Commenti più recenti
- laura su Bobby, il cane di Edimburgo
- stefania su Germania, le isole del Mare del Nord
- Laura (raya) su R come Reporters
- Francesco Colucci su Aliano, l’ex-confino della Basilicata
- alex67 su John o’ Groats, alla fine della Scozia
- roberto su Vorkuta, Inferno Siberia

Le ultime dal forum



SCELTI PER VOI

Reportage

Costa, fra le colline sopra Corigliano
di

Costa, fra le colline sopra Corigliano - foto : Costa (Cs), more selvatiche © Luca Ferrari

Viaggio dentro la campagna calabrese. All’ombra di un gigantesco ulivo. Pungendosi tra i rovi per assaporare qualche mora selvatica. Incespicando tra gli arbusti e qualche giovane pera caduta sulla fertile terra.

Cultura e Sapori

Liquirizia, oro nero di Calabria
di

Liquirizia, oro nero di Calabria - foto : Rossano Calabro (CS), interno del museo della liquirizia

A Rossano Calabro (CS), la famiglia Amarelli ha dedicato un intero museo al noto arbusto dalla cui bollitura della propria radice si ottiene l’estratto vegetale. Chiudo gli occhi e mi lascio trasportare dai profumi e dai sapori di una terra dalle sorprendenti e gustose meraviglie.

Storie

La carovana della Pace attraversa l’Italia
di

La carovana della Pace attraversa l’Italia - foto : Firenze, la Marcia della Pace © Marco Intini

A 140 anni esatti dalla nascita del Mahatma Gandhi, il 2 ottobre scorso è partita da Wellington (Nuova Zelanda) la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2012 il reporter