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Giamaica, terra di legno e acqua - foto : Giamaica, panoramica © Jamaica Tourist Board Italy
Giamaica, panoramica © Jamaica Tourist Board Italy

Giamaica, terra di legno e acqua

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Scruto l’orizzonte. Sentendomi un po’ come il pirata Jack Sparrow che solcava proprio questi mari, da una piccola imbarcazione sto per toccare terra. Solco questo mare, ripercorrendo le imprese del mio antenato (italiano) Cristoforo Colombo che sbarcò in Giamaica il 4 maggio 1494.

Nel suo diario di bordo, il celeberrimo navigatore genovese definì la Giamaica “la più bella isola che occhi hanno visto; montagne e terra sembrano toccare il cielo. Tutto pieno di vallate, prati e pianure.”

Situata nella parte occidentale dei Caraibi, alla latitudine di 18.5 gradi N, longitudine 77.3 gradi W, la Jamaica è completamente circondata dal Mar Caraibico. Con una superficie di 7.000 chilometri quadrati, quest’isola è una delle più estese isole dell’arcipelago delle Grandi Antille.

L’isola è di origine vulcanica e le cime che si levano sino ad un’altitudine di 2.256 metri, sono più alte di tutte quelle della zona orientale del Nord America. Queste montagne sono situate nell’entroterra dell’isola e sono caratterizzate su entrambi i versanti da strette pianure che giungono sino alla costa.

Difficile non rinnegare ogni elemento tecnologico portato dal vecchio continente. Il ricco panorama naturale è arricchito (e rinfrescato) da circa centocinquanta fiumi, numerose cascate e un’abbondanza di alberi e piante, da qui infatti nasce il nome Xaymaca “terra di legno e acqua”.

Se questo è quello che si può notare in superficie, anche il sottosuolo non è da meno. La Giamaica nasconde una gran quantità di grotte sotterranee, barriere coralline e sorgenti d’acqua potabile filtrata naturalmente. Mi faccio rapire dai colori delle foreste pluviali, dalle ondulate pianure, dalle spiagge di sabbia bianca e nera con numerose sorgenti di acqua minerale.

Trovo un passaggio. Mi portano a Port Antonio. In due parole: palme e pimento. Un’abbondanza di orchidee che non si trova da nessun altra parte sulla terra. Nel viaggio, un autoctono mi racconta un po’ la storia della sua terra. Immancabile l’accompagnamento del “profeta del reggae” Bob Marley.

Guardo ancora il mare. Coraggio, portami all’orizzonte.

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LIBRI

Isole Cayman, letteratura di viaggio

"Isole Cayman" di Tricia Hayne - FBE Edizioni/Bradt Travel Guides, 2009



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