Dalla sua fondazione prima della nascita di Cristo da parte dell’imperatore Ottaviano Augusto, al centro della nuova economia tedesca. Da patria del primo antenato di Wolfgang Amadeus Mozart, all’attualità del suo essere una moderna città dell’arte. Il tutto immerso nella verde natura tedesca.
Augusta sorge sulle rive del fiume Lech, un affluente austriaco di destra del Danubio lungo ben 264 km. A sud si estende il Lechfeld, una pianura alluvionale tra i fiumi Lech e Wertach nella quale si trovano aree rilevanti da un punto di vista ambientale, l’Augsburger Stadtwald e le Lechtalheiden, che fanno parte dei più ricchi ecosistemi dell’Europa centrale.
Il nome di questa città è strettamente legato a quelli di Jacob Fugger (1459-1525), il primo imprenditore tedesco dell’età moderna e famoso banchiere, che imparò il suo mestiere a Venezia: finanziò papi e imperatori e i suoi discendenti concessero crediti ai Medici. Il 23 agosto 1521 Jacob Fugger fondò la Fuggerei di Augusta, il complesso di case popolari più antico del mondo.
Per gli amanti della musica, Augusta è sicuramente un posto speciale. Sono molti i monumenti e le targhe che ricordano del genio per eccellenza, Wolfgang Amadeus Mozart. Era il 1634 infatti quando il primo antenato vi venne ad abitare. In un’ex bottega artigiana del XVII secolo, venne poi alla luce Leopold Mozart, padre di Wolfgang, maestro di musica del figlio e primo scopritore del suo incredibile talento musicale.
Il territorio di Augusta, situato tra la valle del Danubio e la bassa Algovia, regala scorci e passeggiate, degne di una principessa. Lungo la Strada di Sisi, si ripercorrono le tappe della vita di Elisabetta Eugenia Amalia di Wittelsbach, originaria della Baviera, che da fanciulla veniva chiamata con il vezzeggiativo Sisi. Questo itinerario conduce ai meravigliosi castelli e alle città che ebbero un ruolo importante nella vita della sovrana.
Un autentico polmone verde respira nella città tedesca, a cominciare dal parchi Wittelsbacher e Siebentisch. Quest’ultimo, creato agli inizi del secolo scorso, si estende per ventisette ettari. Non di meno, confinante con lo zoo e il giardino botanico, collega il cuore della città con la foresta Siebentischwald.
Restando in tema naturale, i dieci ettari di giardino botanico conferiscono serenità e ulteriore bellezza. Nel giardino giapponese è possibile ammirare la cultura botanica dell’estremo orientale, per poi passare a roseti, ai giardini dedicati alla musica, alle aree riservate alle amatissime piante officinali e agli ortaggi. In mezzo a tutto questo, un parco giochi per i bambini.





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