Città pulite e ordinate. Tecnologia all’avanguardia. Montagne, foreste e laghi. La Germania la si racconta così dall’altra parte delle Alpi. Con quanto di meglio in effetti abbia da offrire. Lo stato teutonico non è invece troppo conosciuto per il mare. Una realtà molto diversa da quanto si è abituati a vedere sull’ampio litorale italiano. In Germania, autentici “giardini” d’acqua impreziosiscono ulteriormente il già ricco mondo tedesco.
Milleduecento chilometri di costa nella regione dello Schleswig-Holstein (quella che unsice unisce Germania e Danimarca) sono un esaudiente biglietto da visita, e si dividono in due parti. A ovest c’è l’ampio arco costiero bagnato dal Mare del Nord che si estende fino all’Olanda; a est, la lunga e frastagliata costa baltica inizia all’altezza di Flensburg e si protrae fino a Bansin, ai confini con la Polonia.
Non di meno la Germania possiede un grandissimo numero di isole, perlopiù riunite in gruppi e molto diverse tra loro, fra cui le più importanti sono le Frisone Orientali, nucleo insulare situato nel Mare del Nord a circa cinque/ dieci chilometri dalla costa della Bassa Sassonia. Di queste, le sette isole più abitate sono Borkum, Juist, Norderney, Baltrum, Langeoog, Spiekeroog e Wangerooge, caratterizzate da riserve ornitologiche e vietate in parte alle automobili. L’intero gruppo d’isole e il mare circostante fanno parte del parco nazionale del Wattenmeer, della Bassa Sassonia.
Situate a ridosso della costa occidentale dello Schleswig-Holstein (Germania) e dello Jütland (Danimarca) invece, sempre nel mare del Nord, ci sono le Isole Frisone Settentrionali, di cui Sylt è la più mondana, con spiagge molto ampie, catene di dune, tipiche case tradizionali dai tetti d’erba e rituali come gli spuntini a base di ostriche e champagne nei locali più trendy.
Se ad Amrum c’è la spiaggia più famosa della Germania, Kniepsand, impreziosita da piccoli villaggi, brughiere, fari e mulini a vento, alcune isole nel Mare del Nord sono decisamente singolari come l’arcipelago di Helgoland (che in tedesco significa letteralmente “terra sacra” in inglese: Heligoland), definita come un enorme mattone di roccia rossa in mezzo al mare.
Le spiagge tedesche in realtà sono ben frequentate già da due secoli quando a Heiligendamm e nella vicina Bad Doberan, il granduca del Meclemburgo si fece costruire vistose residenze neoclassiche sul mare e una piccola linea ferroviaria su cui sbuffa un treno a vapore chiamato Molli.
Riviere delicate e coste frastagliate. Paesaggi a tratti selvaggi, e costellati da fari e porti pescherecci come quelli di Büsum, St. Peter Ording, Norddeich o Greetsiel. A Friedrichskoog c’è perfino un asilo per i piccoli di foca che si perdono. Un mondo che coniuga bellezza e rispetto. In una parola sola, Germania.





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