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Germania, fra le cattedrali della Natura - foto : Castoro nel Parco Nazionale Bassa valle dell'Oder © German National Tourist Board
Castoro nel Parco Nazionale Bassa valle dell'Oder © German National Tourist Board

Germania, fra le cattedrali della Natura

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Batte il cuore d’Europa. Un ricco polmone verde che si suddivide in tante aree protette, alcune di esse di dimensioni non indifferenti. Il viaggio comincia nella Germania centrale, nella regione della Turingia, dove ad Hainich, si trova la più estesa foresta interconnessa di latifoglie d’Europa, chiamata anche la “foresta vergine nel centro della Germania”.

Questa, diventata il primo parco nazionale dell’area, è caratterizzata da “boschi a sterzo”, molti dei quali gestiti con criteri di sostenibilità, e numerose specie e strutture diverse. Inoltre, grazie alla ricca abbondanza di legno morto, prosperano in quantità funghi, muschi, licheni e insetti.

Come uno scultore di fronte a un’opera già fatta, l’uomo si è solo limitato a qualche ritocco qua e là, specie per preservare l’area verde, dove fra l’altro, vivono animali rari come il gatto selvatico, la cicogna nera e specie protette di pipistrelli, fra cui lo di Bechstein.

Molto particolare è anche il parco nazionale Bassa valle dell’Oder (Unteres Odertal), il primo parco tedesco sorto lungo l’omonimo fiume. Oltre cinquanta specie di mammiferi e quaranta di pesci “governano” l’habitat. Fra questi i castori, spesso visibili mentre costruiscono le loro dighe.

Più marino è invece il il più vasto parco dell’Europa centrale, il “Wattenmeer dello Schleswig-Holstein”, di cui un terzo fa parte del paesaggio di Watt, che va dalla costa olandese del Mare del Nord fino alla Danimarca. Dune, spiagge, prati salati assolutamente naturali, accolgono oltre 3200 specie animali. Il parco, oltre a essere luogo di nidificazione e di sosta di tantissimi uccelli migratori, sulle spiagge s’incontrano anche le meravigliose stelle marine.

Spostandoci in Baviera, si può raggiungere il primo parco nazionale tedesco, fondato nel 1970 e poi ampliato nel 1997. Ben 243 chilometri quadrati, che sommati all’adiacente parco nazionale Sumava (Foresta Boema) con cui confina a est, il territorio costituisce la più grande foresta continua dell’Europa centrale.

L’esperienza è davvero di quelle uniche. Di tutta l’enorme area, il 95% è costituito da foreste. E’ quasi inimmaginabile in tempi dove l’impronta, talvolta nociva, dell’uomo sa arrivare ovunque. Ottimo lavoro quello del governo tedesco che ha saputo preservare una area, ulteriormente arricchita da paludi, torrenti cristallini e il lago Rachelsee, l’unico lago glaciale del parco nazionale.

Pare di sentirlo ancora l’odore di legname bagnato, e i pori cittadini della pelle che si aprono ad aromi simili all’incenso per potere di contaminazione. Entri in punta di piedi. Cattedrali naturali dove gli occhi sono le nostre preghiere, le dita le bussole e i plmoni, la strada maestra che si fonde in unico grande respiro. Verde.

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