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Firenze, all’ombra di Savonarola - foto : Firenze, piazza Fra' Girolamo Savonarola © Luca Ferrari
Firenze, piazza Fra' Girolamo Savonarola © Luca Ferrari

Firenze, all’ombra di Savonarola

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Quanti in Italia conoscono le storie che si celano dietro le statue che adornano le tantissime città italiane? Quali aneddoti. Quante epoche storiche si possono trovare in una piazza. Stili differenti. Capita così che gironzolando per Firenze, dopo una salita, capiti in codesta piazza Savonarola.

O chi sarà mai questo bischero? Fra le figure più celebri e controverse della storia fiorentina, un posto di rilievo lo occupa anche Girolamo Maria Francesco Matteo Savonarola (Ferrara, 21 settembre 1452 – Firenze, 23 maggio 1498), religioso appartenente all’ordine dei frati domenicani, e politico italiano.

Il frate fu soprattutto un celebre predicatore, che non si tirò mai indietro nel denunciare tanto i vizi della Chiesa quanto quelli della Corte de’ Medici. Venne scomunicato da Papa Alessandro VI il 12 maggio del 1497, e neanche un anno dopo venne arrestato, processato per eresia, torturato, impiccato e quindi arso in Piazza della Signoria insieme a due dei suoi fedelissimi.

Chiusa la parentesi storica, mi affaccio al lato più artistico. La piazza dove la statua del religioso fu collocata, risale all’Ottocento, nell’ambito del piano Poggi che prevedeva la ristrutturazione del quartiere con la creazione dei viali di Circonvallazione.

A realizzare la statua (in una posizione abbastanza eloquente), un conterraneo del Savonarola. Anch’esso emiliano. Lo scultore ravennate Enrico Pazzi (autore fra l’altro della pregevole statua di Dante in Piazza Santa Croce), scolpita nel 1872 e precedentemente collocata fino al 1921 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.

Lì intorno, vi sono pregevoli edifici come la Galleria Rinaldo Carnielo, un edificio in stile liberty oggi museo, dove aveva il suo studio lo scultore Rinaldo Carnielo (come ricorda anche una lapide sull’edificio), generosamente lasciato in eredità al Comune di Firenze dopo la sua morte.

All’angolo con Via Leonardo da Vinci e Via Valori inoltre, si trova un palazzetto ottocentesco dove oggi ha sede il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Firenze.

La piazza è una meta molto conosciuta. Poco distante da Viale Giotto, in cui è situato un grosso supermercato della catena Esselunga, spesso dopo la spesa ci si viene a riposare sulle panchine, e fare due chiacchiere fra amici. Meta gettonata anche da giovani coppie che approfittando di un forno sempre nei paraggi, si scambiano dolcezze.

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