Nella neve profonda di Kuus-Hukkala, la jeep arranca a fatica. Aggrappato al volante sfuggente, cerco di tenerla sui solchi scavati dai mezzi davanti. Curva contro curva, sento la macchina sbandare sempre più: sino a quando il ghiaccio morde forte le ruote senza catene e le imprigiona.
I tentativi con le sole due marce possibili sono inutili: e così per liberarla, serve l’aiuto forzato dello staff dell’Holiday Village, il centro turistico nelle vicinanze di Juva, un paese di circa 7500 anime nel Savo meridionale della Finlandia.
Gli uomini con un gioco abile di frizione e spinte riescono a riportare il mezzo sulla via e restituirmi l’auto con un sorriso comprensivo. Uno di loro mi spiega, in un inglese masticato a fatica, che quest’anno l’inverno inclemente ha scaricato negli ultimi giorni mezzo metro di neve. “Poggiata sul ghiaccio rende la guida più difficile del solito”. Soprattutto a chi come me non ha nel sangue una tradizione da rallysta finnico.
Questa “disciplina” in tutta sicurezza con tanto di istruttori al fianco, è tra le tante possibilità che offre il centro di Kuus-Hukkala. Qui, a pochi metri dalle sponde del Lago Saimaa, a seconda delle stagioni, è possibile pescare, andare in bicicletta, campeggiare.
Ne ho avuto la prova arrivando all’edificio della Reception, dove erano parcheggiate le macchine. Tutt’intorno camper e roulotte emergevano come funghi pallidi dalle neve. Molti finlandesi trascorrono così i loro week end. Anche d’inverno.
Freddo? Macché: le strutture sono riscaldate e per chi è nato in Scandinavia non è un problema. Sembra esserlo invece per i russi che, attraversando la Carelia, arrivano in questa zona ma scelgono i bungalow o i cottage lungo il percorso del Safari. Tutti attrezzatissimi, con tanto di sauna, e possibilità di cucinare i propri pasti o di ordinarli già pronti.
Proseguo stretto al volante sempre più sfuggente, simile a quello della macchina giocattolo di mio figlio. Delle due marce, uso solo la prima, mentre il motore sale di giri. Metri faticosi resi meno pesanti dalla bellezza sconfinata della Natura: boschi di betulle, intarsiati come corridoi, che nascondono il cielo niveo.
Poi l’orizzonte si apre come un sipario dinnanzi alla distesa di ghiaccio infinito del Saimaa. Intuisco le sagome verdi delle jeep con le catene che guidano la fila del nostro serpente meccanico, e anche io arrivo vicino un capanno di legno. Un fumo tenue si alza da un focolare dove sono posate caffettiere di ferro.
Gli uomini di Kuus-Hukkala mi offrono un tè caldo, corretto alcol per ritemprami. Scivola nella gola come miele, ma brucia nello stomaco per accendermi di nuove energie e calore. Lo stesso che dal capanno si alza tra gli alberi intorno e rende il lago più screziato.
Da qui guardo le macchine parcheggiate in lontananza, pronte per ripartire. Igor, un membro dello staff, mi spiega che sono di produzione sovietica, adatte per questo tipo di percorso e di clima.
Lo dice soddisfatto, quasi come se fossero un bottino strappato agli ingombranti vicini russi alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Poi con una punta di giusto orgoglio, alzando il pollice in segno di ok, aggiunge: “Ma noi finlandesi li guidiamo meglio”.
E tempo di ripartire: la testa verde del serpente meccanico si rimette in marcia. Io dietro, aggrappato al volante sfuggente.
INFORMAZIONI UTILI
Come arrivare dall’Italia: Finnair
Il Centro di Kuus-Hukkala: L’Holiday Village
La zona del Lago Saimaa: Visit Saimaa
La Finlandia: Visit Finland
I.P. Per questo viaggio il reporter raccomanda le attrezzature The North Face





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Desidero un po’ di caldo… ma questo “racconto di neve” mi ha scaldata comunque!
Cristina
Gentile Cristina,
grazie per il tuo commento.
La Finlandia è più calda di quanto appaia in questa stagione: e dipende dal cuore della sua gente.
La bellezza di questi spazi infiniti…mi ci perderei anch’io che proprio non amo il freddo!
Hai ragione, Marisa: la Finlandia innevata è un luogo maestoso da vivere soprattutto dentro, oltre che fuori.