« Portugal California dreaming, sulle strade del sogno (1) »


Da Istanbul ad Assos: le terre del mito (3) - foto : Assos © Fede Ranghino
Assos © Fede Ranghino
21.10.2008

Da Istanbul ad Assos: le terre del mito (3)

di Fede Ranghino

E’ pomeriggio inoltrato e i colori intorno a noi si scaldano. Lasciamo Troia in silenzio e riprendiamo la statale E87 verso sud: la destinazione è Behram, la greca colonia egea di Assos. La strada è una fune tesa di asfalto liso. Intorno il verde intensissimo dei campi e rare bancarelle di frutta e verdura.

Ad Ayvacik abbandoniamo la statale per tuffarci nel nulla e salire sulle colline che ci separano dal mare. La terra è rossa e la vegetazione scura. Ormai la strada è poco più che una mulattiera e incrociamo altre automobili sempre più raramente. Siamo stanchi e quasi temiamo di esserci persi.

Scavalchiamo l’ennesima collina, tra i tonfi del del muso troppo basso della Alfa, e in lontananza svetta l’acropoli di Assos, dietro il mare e la greca isola di Lesbo avvolta nella foschia. Attraversiamo il villaggio di Behram e una ripidissima discesa ci porta sulla costa e in un altro luogo del tempo.

Siamo tra i magazzini e le antiche case di pietra dei marinai a picco sul mare. La strada, lastricata di pietra, è strettissima e ingombra dei tavoli dei ristoranti. Sfiniti da dodici ore di viaggio, ci imbuchiamo in un parcheggio sterrato. Un ragazzino turco gesticola che non possiamo restare, è il parcheggio di un camping. Ma contrattando in Turchia si ottiene quasi tutto.

Scarichiamo i bagagli e iniziamo la ricerca di un posto per dormire: in tutto abbiamo cinque possibilità, ci va bene alla terza: Assos Behram Hotel. La stanza è carina, un sottotetto impossibile per due “giganti” occidentali.

Scendiamo in strada al tramonto tra la gente che passeggia prima della cena. Ovunque è pietra che parla di centinaia di anni di lotta contro il mare e il sale. La strada è il lungomare e gioielli incandescenti sono le lanterne gialle e arancio. Un fazzoletto di paese, la conferma che le piccole cose preziose esistono e sono stupefacenti.

L’atmosfera è satura di allegra serenità e la musica è ovunque: quasi ogni albergo ha il suo duo, i repertori tradizionali e internazionali fanno a pugni nell’aria.

Ci sediamo ai tavoli del nostro albergo. Ci serve con estrema cortesia una ragazzo sulla ventina, l’unico a masticare un po’ d’inglese. Mangiamo alla turca: prima i mezel, gli antipasti, poi la portata principale: è il trionfo della verdura e del pesce. Abituati alle produzioni industriali, al pesce congelato abbiamo dimenticato la freschezza e la fragranza. Ogni boccone è piacere puro.

La mattina dopo colazione corriamo in spiaggia. E’ stretta, pietrosa e affollata, tanto che gli albergatori hanno costruito palafitte di legno che si protendono nel mare per far spazio ai bagnanti. Intorno a noi i paradossi della turchia: donne in costume da bagno o completamente coperte dai burka islamici.

Ragazzi e ragazze affittano enormi cuscini dai colori vivaci su cui mettersi comodi, prendere il sole e leggere. Il mare è splendido, cristallino.

La sera prima della partenza, i nostri ospiti ci hanno festeggiato: il menu è stato scelto da loro. Il tonno, che la mattina avevamo visto trasportato a braccia appena pescato, è stata la nostra portata principe: tagliato come uno spezzatino e cotto lentamente nel suo grasso. Un piatto incredibile, una rotonda sorpresa di sapori.

Di fronte a noi, l’isola di Lesbo è affollata del turismo internazionale. Noi ad Assos, sulla costa sbagliata, abbiamo trascorso giorni di una serenità profonda, quasi toccante.

LIBRI

Tre uomini in bicicletta

"Tre uomini in bicicletta" di Paolo Rumiz, Francesco Altan - Feltrinelli, 2002



comment Lascia un commento a "Da Istanbul ad Assos: le terre del mito (3)"

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori.



 


Scopri il mondo con noi





I Commenti più recenti
- mary su Il Taj Mahal, opera d’amore
- Narrante Silvano su Massawa, dune salate d’Africa
- Davide su Dove gli uomini diventano eroi
- angela su Massawa, dune salate d’Africa
- CINZIA MINOJA su Massawa, dune salate d’Africa
- Fabio Castano su Macugnaga, magia al Lago delle Fate 2

Le mete più cliccate
Irlanda - Londra - Regno Unito - Thailandia
Egitto - Parigi - Francia - Barcellona - Spagna
Praga - Siviglia - Messico - Cina - Il cammino di Santiago - Lisbona - Italia - Venezia - Ipsos
Grecia
- Berlino - Germania - Turchia







FOTO
  • Calabria, tele di pietra e acqua - foto : Diamante (Cs), i murales del Centro Storico © Anna Maria Colonna
  • L’Egitto dall’alba silenziosa - foto : Sinai © Laura Zunica
  • Mapping Contemporary Venice - foto :
  • Israele, puzzle incompiuto - foto : Israele, Eilat © Marta Forzan
  • Croazia, al largo con gabbiani e farfalle - foto : Isole Kornati (Croazia) © Luca Ferrari
  • Inisheer, la più piccola delle Aran 2 - foto :
  • Svezia insulare - foto : Isole Koster, Valfjäll © Luca Ferrari
  • Vietnam, languida e vitale Saigon - foto : Vietnam, Saigon © Tonj Lardani
  • Arcipelago dalmata - foto : Dalmazia, centro cittadino dell’isola di Pag © Luca Ferrari
  • Inisheer, la più piccola delle Aran 1 - foto :
SCELTI PER VOI

Viaggi

Un’avventura Settemila miglia lontano da noi
di Emiliano Treccani

Un’avventura Settemila miglia lontano da noi - foto : La partenza

Dal cuore dell’India a Brescia a bordo di moto e auto leggendarie: cosa non si è disposti a fare per sostenere un progetto sulla scolarizzazione infantile, senza rinunciare al gusto dell’avventura.

Storie

Istanbul, da Kurucesme a Rumeli Hisari
di Pier Luigi Ranghino

Istanbul, da Kurucesme a Rumeli Hisari - foto : La fortezza di Rumeli Hisari sul Bosforo ccarlstead

Istanbul è una città immensa, ogni quartiere ha i suoi caratteri, le sue espressioni. Fare jogging lungo il Bosforo in primavera può risvegliare atmosfere inaspettate.

Viaggi

Da Istanbul ad Assos: le terre del mito (1)
di Fede Ranghino

Da Istanbul ad Assos: le terre del mito (1) - foto : Lo stretto dei Dardanelli, Channakale e la riva asiatica. © Fede Ranghino

Le emozioni di un viaggio attraverso una terra di confine e scambio tra le culture, assaporando colori, profumi e sapori nel contrasto tra mito e modernità.






il reporter raccontare oltre il confine è testata registrata presso il Tribunale di Vercelli n. 4/2010 | © 2007-2010 il reporter