Panoramica agreste in zona Castellina in Chianti (SI) © Luca Ferrari
L’aria spalanca le braccia. Che si arrivi in macchina o in treno, entrare in “quella zona” dei campagna fra Firenze e Siena, spalanca ogni poro emotivo. Luoghi dove la gentilezza contadina è ancora pura, e sincera. Luoghi dove la terra e il cielo si rincorrono come giovani e sempre focosi innamorati.
Per chi sopraggiunge dal Nord Italia, una volta superato l’ingorgo (abbastanza frequente) all’altezza di Firenze, ci sono due possibilità: uscire a Firenze Certosa e poi prendere la strada primaria verso Siena, oppure allungare un po’ il tragitto, anticipando l’uscita dall’autostrada (a Firenze Sud) per poi guidare lungo tutta l’arteria che attraversa il Chianti, la Chiantigiana.
Le Colline del Chianti (note anche come Monti del Chianti) sono una breve catena montuosa (circa 20 km) a cavallo fra le province di Firenze, Siena e Arezzo che segnano il confine orientale della regione del Chianti con il Valdarno e la val di Chiana. Il rimanente territorio risulta invece prevalentemente collinare e i comuni presenti in questa area costituiscono parte della zona di produzione del Chianti, vino rosso DOCG.
Fra questi ultimi, Castellina in Chianti (SI), Greve e Panzano in Chianti (FI), Gaiole in Chianti. Proprio quest’ultimo divenne il set naturale-cinematografico per il film Io ballo da sola (1996), di Bernardo Bertolucci, con Jeremy Irons, Stefania Sandrelli, e l’allora giovane promessa Liv Tyler (figlia del celebre cantante degli Aerosmith).
Scegliendo l’opzione su rotaie, dopo Empoli, si fa sul serio. Ponte a Elsa, Granaiaolo, Catslefiorentino, la sublime Certaldo (dove ogni luglio viene realizzato il Festival Internazionale del Teatro di strada), Barberino Val d’Elsa, Poggibionsi/San Gimignano e infine Castellina in Chianti/Monteriggioni, l’ultima fermata prima di Siena.
Il viaggio è un avvicinarsi sempre più nel cuore del Verde. Dove gli spazi riecheggiano le antiche e sconfinate praterie americane. Si sale e si scende di continuo. Quando il sole tramonta, perfino gli scenari marini si sentono sfiancati da una simile bellezza. E quando le stesse decidono di concedersi, basta allungare una mano per prenderne una.
Cultura artistica e culinaria sono il pane per queste zone. Perle come il borgo di Fonterutoli, o la necropoli etrusca a Castellina, non sono che gemme di un tesoro che non ha ceduto alla speculazione edilizia. Chianti. Albore continuo, traiettoria definita di dove i pensieri meno anarchici si vanno a far coccolare.
"Nessuno lo saprà (Viaggio a piedi dall'Argentario al Conero)" di Enrico Brizzi - Oscar Mondadori, 2006
"Halade mystai-Iniziandi al mare! Cart ruts, una nuova interpretazione" di Massimo Frera - Saecula, 2008

Le Terne cantate da Orazio. Contese tra Siena e Firenze. Amate dal grande regista tanto da farne un film. “ 8 ½”. Nel fascino segreto del suo borgo antico, l’ultimo weekend di agosto, va in scena “Incantesimi felliniani nella Grande Festa di Chianciano”.

“Case da Signore”, castelli e fortezze. Incontro tra arte e storia nel paesaggio chiantigiano. Querceto, Volpaia, Brolio. Tra Firenze e Siena, i testimoni di pietra di antiche rivalità.

Fiorentini e Senesi si sfidano ancora. Niente armi o lunghi assedi questa volta, ma simpatiche rime e prelibate pietanze, nel nome della solidarietà per il Burkina Faso.
Complimenti per il sito!
Vorrei ricevere informazioni per ordinare
un buon Chianti, su Vs. consiglio da poter
regalare a Natale.
Ringrazio e porgo distinti saluti
stefania
cara Stefania, ti suggerisco la casa vinicola Bartali, http://www.bartalivini.it dove producono un ottimo Chianti.
mi oiace il tuo scrivere “poeticamente “in prosa perchè vi sento le tue due anime: la veneziana e la toscana
mi piace il tuo scrivere “poeticamente “in prosa perchè vi sento le tue due anime: la veneziana e la toscana