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Caraibi: la bandiera più temuta

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Accendere un fuoco ben alto era l’unica cosa che permetteva di salvarsi. I vascelli dei pirati si ancoravano al largo della costa ligure durante il giorno e tendevano l’agguato durante la notte.

La prima delle numerose roccaforti a picco sul mare che li avvistava poteva solamente dare l’allarme con l’unico modo che in quei tempi c’era a disposizione: accendere un falò così alto da poter essere visto dalla successiva postazione che avrebbe replicato a sua volta il messaggio.

Liguria, sì anche in Italia sono esistiti i pirati. Indimenticabili però sono quelli dell’area caraibica.

Persiste ancora vivo il tradizionale ricordo proprio di quelle terre lontane che tanto hanno riempito la cinematografia, la letteratura e la fantasia di noi bambini.

Spiagge dalla sabbia bianca e acque limpide dove gli squali abbondano. Questa è quella fetta di mondo in bilico tra St. Kitts, Martinica e Santa Lucia dove la bandiera con il teschio ha mietuto scorribande tra il secolo diciassettesimo e diciottesimo.

Il nome dei suoi capitani faceva tremare le gambe. Bartholomew Roberts, in verità John Robert, ma ai più noto come Black Bart. Gallese rapito dai pirati durante un’attraversata e ben presto non solo diventato uno di loro ma addirittura il loro comandante.

Seminò paura nelle acque di Martinica dove poi trovò la morte colpito da un proiettile alla gola, acque che per sua espressa volontà furono la sua ultima dimora per non finire nelle mani della Marina.

Quattrocentocinquantasei vascelli sequestrati dovrebbero dire tutto su di lui. Oggi i turisti sembrano di nuovo affascinati da queste storie tanto da voler visitare i luoghi che hanno reso immortali queste gesta.

La stupenda spiaggia di Salines ripaga gli avidi occhi. Un gioiello nel grembo della Martinica francese, terra lontana dall’invidiabile fascino.

Edward Low invece è secondo nella graduatoria dei più pericolosi bucanieri. Dopo una vita di lavori umili riuscì a capeggiare una rivolta di un mercantile diventando pirata e finendo la sua vita con all’attivo il sequestro di centoquaranta vascelli.

I 269 chilometri quadrati dell’isola di St. Kitts nascondono ancora il profumo delle sue gesta ed il resto del tipico panorama caraibico (dal retrogusto coloniale) accende la fantasia del turista a caccia d’emozioni.

Santa Lucia invece si apre al visitatore come insolito diversivo al tipico percorso turistico della zona: la foresta pluviale, il piccolo porto naturale che fu teatro di scontri tra francesi ed inglesi e in più anche due coni vulcanici chiamati Gros Piton e Petit Piton.

Da queste parti regnano ancora le gesta del pirata francese François le Clerc. Un rappresentante del nostro continente sotto la temuta bandiera con il teschio in una terra così lontana.

Sembra tutta una favola, ma è realtà. Caraibica realtà.

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