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Barcellona, a spasso per Las Ramblas - foto : Scorcio del colorato mercato spagnolo Bouqueria © Monica Genovese
Scorcio del colorato mercato spagnolo Bouqueria © Monica Genovese

Barcellona, a spasso per Las Ramblas

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Bienvenidos a España. Benvenuti, più precisamente, a Barcellona, capitale catalana. La cosmopolita.

E non c’è luogo più vivace, eccentrico e colorato di questa città de La Rambla. Uno dei quartieri più animati, poco distante dalla zona gotica, dove ad ogni ora, soprattutto notturna, la vita scorre veloce e da’, letteralmente o quasi, la scossa. Luci e movimento si alternano offrendo al viaggiatore uno spettacolo di allegria, tipica spagnola.

Il nome Rambla o Las Ramblas deriva dall’arabo e significa torrente, poiché anticamente la zona è attraversata da un corso d’acqua che divide la città.

Si tratta di un lungo alberato viale pedonale, pullulante di venditori ambulanti, ritrattisti, pittori, bancarelle vistose, negozi di vario tipo, bar, caffetterie, pub, ristorantini, mimi, statue viventi, giocolieri.

Lateralmente, in una delle strade che fiancheggiano la Rambla, fa capolino il mercato popolare catalano coperto. La Bouqueria. Più che un mercato, un omaggio ai profumi, agli odori speziati. Il più grande di tutto il Paese e il più visitato. Sembra di immergersi in un mondo a parte, arabeggiante.

E’ un luogo antico che rispetta le tradizioni e l’essenza del commercio, com’è intesa dai vecchi mercanti, dai loro figli e dai loro nipoti. E’ un mercato che si tramanda di generazione in generazione. Qui, i banchi espongono, in bella vista, i loro numerosissimi peperoncini rosso fuoco. A grappoli si adagiano gli uni sopra gli altri, come collane di corallo.

Le voci si confondono. I venditori presentano la propria merce esaltandone il sapore e l’aspetto, mentre i possibili acquirenti restano affascinanti dal tutto.

Questo mercato è un po’ magico. Si entra in un’altra dimensione. E’ come un portale verso uno spazio e un tempo diverso. Un caleidoscopio di suoni, immagini e persone.

Se ci si lascia trasportare dal torrente, in rispetto dell’antico nome, o meglio dal fiume, di gente che si accalca lungo un chilometro e duecento metri di Rambla (dalla statua di Colón a Placa Catalunya), si arriva fino al monumento a Cristoforo Colombo, situato al porto di Barcellona.

Strutturalmente, il bel quartiere Las Ramblas si divide in cinque strade che la percorrono da cima a fondo. Las Ramblas de Canaletes, Las Ramblas dels Estudis il cui nome deriva dall’antica università, Las Ramblas de Sant Josep, Las Ramblas dels Caputxins dove è ubicato il convento cappuccino, Las Ramblas de Santa Monica che ospita il porto e la parrocchia di Santa Monica.

A Las Ramblas c’è la storia antica di Barcellona. Un po’ greca. Un po’ romana. Non solo una via. Non solo una passeggiata. Ma un momento in cui incrociare gli sguardi di passanti sconosciuti, scambiare qualche parola o mimarla, a seconda che si parli o meno spagnolo, regalare un sorriso che duri tutta la lunghezza de Las Ramblas.

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LIBRI

Contare i passi

"Contare i passi. Dai Pirenei all'Oceano sul Cammino di Santiago" di Carla De Bernardi - Mursia, 2010

La polvere di diamante

"La polvere di diamante" di Ibn Hamdis - Salerno Editrice, 1994



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