Martedì, 06 Gennaio 2009

Viaggi

Panoramica agreste in zona Castellina in Chianti (SI) © Luca Ferrari
21.11.2008

Chianti: immediato enigma di bellezza

di Luca Ferrari

L’aria spalanca le braccia. Che si arrivi in macchina o in treno, entrare in “quella zona” dei campagna fra Firenze e Siena, spalanca ogni poro emotivo. Luoghi dove la gentilezza contadina è ancora pura, e sincera. Luoghi dove la terra e il cielo si rincorrono come giovani e sempre focosi innamorati.

Per chi sopraggiunge dal Nord Italia, una volta superato l’ingorgo (abbastanza frequente) all’altezza di Firenze, ci sono due possibilità: uscire a Firenze Certosa e poi prendere la strada primaria verso Siena, oppure allungare un po’ il tragitto, anticipando l’uscita dall’autostrada (a Firenze Sud) per poi guidare lungo tutta l’arteria che attraversa il Chianti, la Chiantigiana.

Le Colline del Chianti (note anche come Monti del Chianti) sono una breve catena montuosa (circa 20 km) a cavallo fra le province di Firenze, Siena e Arezzo che segnano il confine orientale della regione del Chianti con il Valdarno e la val di Chiana. Il rimanente territorio risulta invece prevalentemente collinare e i comuni presenti in questa area costituiscono parte della zona di produzione del Chianti, vino rosso DOCG.

Fra questi ultimi, Castellina in Chianti (SI), Greve e Panzano in Chianti (FI), Gaiole in Chianti. Proprio quest’ultimo divenne il set naturale-cinematografico per il film Io ballo da sola (1996), di Bernardo Bertolucci, con Jeremy Irons, Stefania Sandrelli, e l’allora giovane promessa Liv Tyler (figlia del celebre cantante degli Aerosmith).

Scegliendo l’opzione su rotaie, dopo Empoli, si fa sul serio. Ponte a Elsa, Granaiaolo, Catslefiorentino, la sublime Certaldo (dove ogni luglio viene realizzato il Festival Internazionale del Teatro di strada), Barberino Val d’Elsa, Poggibionsi/San Gimignano e infine Castellina in Chianti/Monteriggioni, l’ultima fermata prima di Siena.

Il viaggio è un avvicinarsi sempre più nel cuore del Verde. Dove gli spazi riecheggiano le antiche e sconfinate praterie americane. Si sale e si scende di continuo. Quando il sole tramonta, perfino gli scenari marini si sentono sfiancati da una simile bellezza. E quando le stesse decidono di concedersi, basta allungare una mano per prenderne una.

Cultura artistica e culinaria sono il pane per queste zone. Perle come il borgo di Fonterutoli, o la necropoli etrusca a Castellina, non sono che gemme di un tesoro che non ha ceduto alla speculazione edilizia. Chianti. Albore continuo, traiettoria definita di dove i pensieri meno anarchici si vanno a far coccolare.

4 commenti a “Chianti: immediato enigma di bellezza”

  • 1
    stefania

    Complimenti per il sito!

    Vorrei ricevere informazioni per ordinare
    un buon Chianti, su Vs. consiglio da poter
    regalare a Natale.

    Ringrazio e porgo distinti saluti

    stefania

  • 2
    Luca Ferrari

    cara Stefania, ti suggerisco la casa vinicola Bartali, http://www.bartalivini.it dove producono un ottimo Chianti.

  • 3
    carmelina

    mi oiace il tuo scrivere “poeticamente “in prosa perchè vi sento le tue due anime: la veneziana e la toscana

  • 4
    carmelina

    mi piace il tuo scrivere “poeticamente “in prosa perchè vi sento le tue due anime: la veneziana e la toscana

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