
Viaggio nella capitale degli Stati Uniti, soffermandosi davanti ai luoghi storici. Meditando davanti alla statua di Abraham Lincoln, deponendo un fiore sulla tomba di John F. Kennedy.

Lungo le strade di Washinton DC. Passando per la residenza presidenziale, la National Portrait Gallery, il Jefferson Memorial e il Ford’s Theatre dove Abraham Lincoln venne asaassinato.

La prima notte dormita in camper, in uno spiazzo deserto accanto all’Highway 211, in Virginia. L’ululato del vento, un tappeto di stelle, la strada buia e infinita. Il silenzio innaturale delle grigie colline che ci circondano.

Memorie di guerra d’indipendenza e voli spaziali. Sulla vita della capitale degli Stati Uniti d’America c’è solo da prendere appunti. Passato e presente incrociano lo sguardo, mentre cuore e pensieri si fanno sempre più multietnici.
Verso le Grandi Pianure americane, tra i colori dell’autunno e i fiumi ghiacciati, lungo le interstatali dall’asfalto crepato che si spingono fino all’orizzonte.

A spasso per la città della tecnologia e della musica, accompagnata da una pioggerella fitta fitta, una buona tazza di caffè fumante e la brezza marina dell’Oceano Pacifico.

Un’attesa lunga una generazione. Sono passati gli anni, ma il momento di sbarcare sul Pacifico, proprio lì, nell’angolino più alto del nord-ovest americano, è arrivato. Sensazioni mi dettano calore.

A passeggio per una delle città più vivibili d’America. Dai flutti del Puget Sound fino ai piedi della celeberrima Space Needle, senza lesinare sui mercatini e negozietti di musica.
Un museo interamente dedicato all’informazione. Un sogno? No, a Washington è stato recentemente inaugurato il Newseum (tradotto in italiano, museo della notizia), sette piani dedicati interamente al giornalismo. In tutti i suoi aspetti e partendo dalle origini. Non dalle origini intese come l’invenzione della Stampa per opera di Gutenberg, bensì dalle vere origini: i tamburi [...]

La dea bambina del Nepal è ospite della Lafayette Elementary School di Washington, USA. È la piccola Preeti Sajani di Itumbahal, insignita il 10 luglio 2001 del titolo di Kumari, il cui significato letterale è “vergine”. La Kumari è l’incarnazione della dea Taleju Bhawani (Durga, in India). È il primo caso assoluto di una divinità [...]
