
Nella regione viticola più settentrionale della Germania, proseguono i festeggiamenti per gli 850 anni di coltivazione della vite sassone. Con un fitto calendario di eventi e manifestazioni per tutti gli amanti del nettare degli dei.

Nella celebre rassegna internazionale VinItaly, l’immenso patrimonio culturale della terra si racconta in tutta la sua più produttiva fertilità. Tra degustazioni e assaggi, l’Italia riscopre le sue radici comuni.

Vino. Distillati. Olio. Rassegna dell’agroalimentare di qualità. Nei singoli stand o dei consorzi, si trovano anche macchine da Formula 1 o vecchi alambicchi. E nell’anno del 150° anniversario dell’Italia non potevano mancare confezioni tricolori.

Sulle botti di quercia le raffinate incisioni tramandano la storia. Nelle cantine, l’odore del mosto ti avvolge come in una nube di benevoli effluvi. La Croazia si rivela nella sua più poetica dimensione enologica.

Viaggio tra vigne in fiore e cantine secolari. Dalla capitale Zagabria al cuore fertile della Slavonia, spingendosi fino all’estremità orientale di Ilok, le cui pregiate cantine si sono meritate l’attenzione della regina Elisabetta II d’Inghilterra.

Vigneti e oliveti a perdita d’occhio. Sarà il sangue versato nella battaglia del Trasimeno a rendere ancora più rigoglioso questo angolo d’Italia, consegnato alle pagine della Storia Antica?

Nella 44° edizione del Salone Internazionale del Vino e Distillati, insieme alle rassegne dell’Olio e dell’Agroalimentare, la direzione punta decisa sulla qualità e sulla linea ecosostenibile.

“Il vino è l’emblema delle diversità e unità del Paese. Della sinergia tra questi due elementi abbiamo bisogno, così come della necessità che l’Italia sia unita e faccia sistema in un mondo così cambiato”, Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica.

In Brasile, tra gennaio e febbraio, inizia la vendemmia. Vigneti rinomati. Passioni. Come nello stato del Pernambuco, unica regione al mondo in cui è possibile fare due raccolti e mezzo l’anno.

Sulle tracce degli emigranti italiani, viaggio nelle fazendas carioca alla scoperta del prelibato nettare delle viti, incastonate come violacee gemme preziose nei sempre sorprendenti paesaggi sudamericani.
