
A bordo di carrozze d’epoca trainate da una vaporiera del 1916, lungo alcuni dei percorsi più accattivanti della regione del nord-est italiano. Ancora un paio d’anni, e questo sogno diventerà realtà.

Viaggio nell’antica tradizione vicentina del “Ciamar Marso”. Si spengono le luci pubbliche all’insegna del risparmio energetico, e poi via, con i prodotti tipici, sfilate rumorose e i falò che illuminano le colline per celebrare il ritorno della Primavera.

Sole o pioggia che sia, il popolo della nonviolenza sta colorando le strade di tutto il mondo. Da Ankara a Praga, dai Territori Occupati a Firenze. E il viaggio è appena a metà del suo cammino.

A 140 anni esatti dalla nascita del Mahatma Gandhi, il 2 ottobre scorso è partita da Wellington (Nuova Zelanda) la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.

Il territorio veneto ospita, dal Cinquecento, ventiquattro capolavori architettonici, patrimonio Unesco. Sodalizio perfetto tra l’arte e la natura. Specchio di un’antica vita.

Il Veneto custodisce opere di architettura e di ingegno, di arte e di bellezza. Sono le meravigliose ville dell’architetto Andrea di Pietro che sembra tirarle fuori da un magico cilindro.

Una minuta località, un’antica tradizione, due fortezze e una sinuosa muraglia che si arrampica sulla collina. Questo è il cuore pulsante della città veneta dove si gioca a scacchi.

Come uno specchio gioca con le immagini, così l’architetto Andrea Palladio gioca con la ricchezza dei decori in cui si incastonano meravigliose prospettive di un’antica città.

Nel vicentino, tra monumenti storici e ville palladiane, c’è l’ingresso ad un mondo inghiottito dal pianeta. Questo è il nostro viaggio al centro della Terra per eguagliare Giulio Verne.

Una giornata di festa, lontana dagli antichi teatri della guerra balcanica. Le nuove generazioni crescono lontane, senza dimenticare le tradizioni delle loro radici.
