
La Mongolia, come il deserto o il mare, può apparire monotona al viaggiatore distratto, ma sa regalare momenti di grande bellezza e la libertà degli spazi immensi. E’ un paese spiazzante, ma capace di sedurre.

La Mongolia è un paese spiazzante, che sembra offrire poco da fare e poco da vedere. La sensazione è quella di andare senza una meta… Cosa offre allora di così speciale per giustificare la fatica di un viaggio?
Inutile chiedere dov’è il mercato, è sufficiente seguire il flusso della gente. Per tutti è un appuntamento imperdibile. Anche per il viaggiatore. Lo spettacolo si ripete secondo un copione acquisito ma sempre nuovo…

Nella città mito, canto di Roberto Vecchioni, tra minareti e madrasse, si erge una struttura dai colori intensi. Il luogo più sacro della città. Il luogo del santuario del re.

Lungo la mitica Via della Seta, in una delle città più antiche del mondo, qualcuno scrutava il cielo notturno per svelare i segreti delle stelle e a farlo era il sovrano in persona.

In Uzbekistan, a ridosso del deserto e del nulla, sorge una città il cui nome richiama la luce e dove visse Alessandro Magno. Qui, le trote sono sacre e gli alberi i protettori dei sogni.

Popoli nomadi che vivono nelle tende di feltro e di grasso di pecora, sfidando il deserto e la steppa. Esattamente come nei secoli scorsi. Esattamente come oggi, sulla via della Seta.

Undicimila chilometri in otto mesi. Colin Thubron percorre la Via della Seta, dalla Cina ad Antiochia, per fotografare con la penna un mondo leggendario.

Sulla Via della Seta per scoprire la più grande struttura in mattoni al mondo devastata da un terremoto e che grazie all’Unesco potrebbe tornare al suo antico splendore.

Viaggio in Oriente alla scoperta di una città mitica cantata in mille ballate e uno dei siti più antichi di tutta l’Asia centrale.
