
Sulle vette bellunesi il sole rimbalza su ogni niveo cristallo. I giganti montani, come il maestoso Monte Pelmo (3169 m s.l.m.), scrivono nuove pagine del mio diario aperto. Da quassù, su Col dei Baldi, c’è solo spazio per il bianco.

Viaggo in alta quota sulle vette dolomitiche. Lasciata Alleghe (Bl), dopo mille metri di dislivello tra cabinovia e seggiovia, un intimo dialogo con la Montagna e il suo sfondo d’azzurro, con l’orizzonte più immacolato che mai.

La sabbia color panna. La Madonna in cima al Tempio Votivo con i piedi imbiancati. Le barche lungo i canali traboccanti di neve. Dopo l’incredibile nevicata dell’anno passato, che inverno arriverà in laguna?

Prima un’incredibile tormenta, poi l’indomani il sole e uno scenario tanto anomalo quanto artisticamente candido. Il 17-18 dicembre scorsi, il Lido di Venezia si tinse interamente di bianco, laguna e spiaggia del Mare Adriatico inclusi.

L’11 novembre è un giorno di festa. Celebrato in varie nazioni europee, assume particolare importanza nell’antica Repubblica Marinara, tra sapori di pastafrolla e filastrocche dei bambini
L’entusiasta manina di un bimbo che carezza la soffice criniera di un pony. Il fiero portamento di imponenti esemplari. Lo scatto davanti a un ostacolo ispirato da una giovane fantina. Il fuoco della fornace di robusti maniscalchi. Sono le semplici storie umane di Fieracavalli 2011.
Imbarcazioni da pesca, e con a bordo gli antichi mestieri, pigiatura dell’uva inclusa. E poi lei, la Serenissima e i suoi araldi, seguita dal Corteo Storico a cui si è aggiunto pure qualche più moderno kayak.
Al via la terza edizione culturale sul litorale del Lido di Venezia, con autori, scrittori, critici, personaggi del mondo artistico ed editoriale. Per dialogare con quanti hanno ancora passione e attenzione per la lettura.
Centinaia e centinaia di equipaggi da tutto il mondo su canoe, kayak, catamarani. Alcuni con tocchi vichinghi, hawaiani e dei Nativi Americani. E poi ovviamente le tipiche imbarcazioni della Serenissima.
