Considero valore l’accoglienza, rallentare, fermarsi a parlare, la normalità della vita, il silenzio, l’amore in tutte le sue possibili declinazioni… Valori che ho spesso incontrato o riscoperto viaggiando.
E’ vero, con le parole di Ibn Battuta, che “chi non viaggia non conosce il valore degli uomini”? Ed è vero, come ha scritto Oscar Wilde, che “Oggi si conosce il prezzo di tutto e il valore di niente”? Può il viaggio essere una risposta a una diffusa carenza di valori?
