
Kiev o Kyiv (in Ucraino) situata sul fiume Dnepr (Dnipro in ucraino) è una città moderna, dinamica, oltre che affascinante per la sua ricchezza di monumenti e di storia. Ora che si può entrare nello stato senza visto, è una meta che il viaggiatore appassionato dell’Europa orientale non può trascurare.

Le cupole dorate delle sue numerose chiese sono lo sfondo più avvincente di tutte le sue vedute. Il periodo ideale per visitare la capitale ucraina è a fine primavera o inizio autunno, quando la temperatura è mite e non c’è il turismo di massa tipico dei caldi mesi estivi.

Soffia aria d’indipendenza nell’Europa Orientale. Dopo la sanguinosa guerra di secessione dalla Moldavia nel 1992 ai danni dell’ex-Unione Sovietica, interne folate secessioniste spingono per una nuova autonomia.

Viaggio nello stato indipendente, ma non riconosciuto a livello internazionale, all’interno della Repubblica di Moldavia. Un balzo nel passato ai tempi dell’Unione Sovietica. Da allora nel paese nulla sembra cambiato.

Un viaggio indimenticabile nella storia di una delle zone più belle e selvagge della Terra. Un viaggio ai confini del mondo solo dove uno dei più grandi travel writer di sempre poteva arrivare.

Viaggio nell’accogliente e suggestiva Khiva, la città-museo a cielo aperto, oggi avvolta da frutteti e da campi di cotone, e un tempo meta di carovane di schiavi.

L’ex Unione Sovietica l’ha resa un museo a cielo aperto e così si presenta oggi. Ricca di suggestioni azzurre e turchesi nel centro storico. Una gemma asiatica sotto la luce lunare.
Per tutti i viaggiatori i confini rappresentano una tentazione e una promessa di paesaggi umani e naturali diversi. Nella realtà sono strumenti di difesa e di separazione da chi percepiamo come diverso e non momento di incontro con culture altre. Ma i confini più difficili da superare non sono quelli tracciati sulle mappe, sono quelli scavati nella mente degli uomini.

A pochi chilometri dalla capitale lituana, Vilnius, per rivivere sulla propria pelle il regime dell’Unione sovietica. Bastano cinquanta euro.

Acque sotterranee si insinuano vicino alle mura della fortezza per invaderla. Se non saranno fermate, c’è il rischio reale che la cittadella russa venga danneggiata gravemente.
