Questa volta “Parole Nomadi” ospita un mio racconto breve, vincitore del primo premio alla terza edizione del Festival del Turismo Responsabile “i.ta.cà, migranti e viaggiatori” in corso a Bologna e che aveva per tema il ritorno verso una casa simbolica o reale. Eccolo.
Due utili letture prima di decidere dove, come e con chi viaggiare…
“Io vado via, perché sarebbe bello tornare qui, ma da turista”… una battuta sull’Italia, ma anche sul turismo e su quel senso di irresponsabilità che lo caratterizza.
Chi viaggia nei paesi più poveri è inevitabilmente straniero, un semplice spettatore curioso e un po’ voyeur. Noi viaggiamo soprattutto per noi stessi. Forse la vera consapevolezza è semplicemente questa.
In-contro: entrare in relazione di due elementi diversi. Proprio come dovrebbe succedere in viaggio. Perché il viaggio è una finestra sul mondo, che, in rari e preziosi momenti, si trasforma in una porta aperta. “Il viaggio è perdere le persone incontrate, perdersi in loro”.

Il 17 e 18 ottobre torna a Lecco IMMAGIMONDO, il festival del viaggio promosso da Les Cultures Onlus, con un ricco calendario di incontri, mostre, proiezioni, cortometraggi e i tradizionali tavoli dei viaggiatori.
Cosa ci spinge a scegliere come meta dei nostri viaggi i paesi più poveri? Come fare a non tornarcene delusi da una realtà diversa da quella che ci aspettavamo?
