
Ecco il nuovo libro di Silvia Calamati: vent’anni di cronache dall’Irlanda del Nord di Bobby Sands e Pat Finucane. Perché la memoria non si perda.

Nell’ottobre 1974, i “provos” dell’Irish Republican Army (IRA) mescolarono birra e profumi a sangue e gelignite: una bomba per l’Horse and Groome e un’altra nel pub Seven Star.

E’ l’ultima moda di una città che cerca di lasciarsi alle spalle un passato pesante: quella di attrezzare i vecchi autoblindo per divertirsi e scorrazzare tra le vie di Belfast. In sfregio alla memoria di 4000 caduti.

Dal tragico giorno del Bloody Sunday non è cambiato nulla. Dopo dieci anni dall’istituzione di una commissione, i parenti delle vittime cercano sempre un colpevole. Che ancora non c’è.

Uno dei capitoli più toccanti del libro di Silvia Calamati “Figlie di Erin – Voci di donne dell’Irlanda del Nord” che l’autrice ha concesso di pubblicare in esclusiva su “il reporter”.

Ecco la storia di un uomo che per oltre venti anni ha lavorato in segreto, sidando la morte per cercare di unire ciò che l’odio aveva diviso.

La “maledetta domenica” che cambiò per sempre l’Irlanda del Nord “rivissuta” con rigore giornalistico da Silvia Calamati, la più grande esperta italiana del Northern Ireland.
Nel ricordo di un bimbo fatto uomo, i tragici eventi che segnarano per sempre l’Irlanda del Nord dopo il Bloody Sunday. E per i quali la giustizia non è ancora arrivata.
Immagini per non dimeneticare. Un video per ricoradre quel giorno tragico che segnò per sempre Derry, l’Irlanda del Nord, il mondo intero.

Questo fiore stilizzato sarà il fulcro della riorganizzazione stradale a ovest del capoluogo delle Sei Contee. Lo realizzerà l’architetto americano Ed Carpenter.
