Intervista esclusiva de “il reporter” a Silvia Calamati, in occasione del 29° anniversario della morte di Sands e della contemporanea pubblicazione del libro della giornalista italiana sulla vita e sul diario che l’Allodola d’Irlanda scrisse in carcere.
Nella città del Bloody Sunday per vedere da vicino i simboli di una guerra che oggi sembra finita dopo quasi quaranta anni da quella maledetta “Domenica di Sangue”.
Viaggio nella storia del quartiere cattolico-nazionalista del Bogside attraverso i dipinti che raccontano quarant’anni di guerra civile con i protestanti-lealisti.
Bobby Sands nacque a Belfast il 9 marzo del 1954 e morì nel carcere di Long Kesh il 5 maggio 1981 in seguito allo sciopero della fame per protestare contro le condizioni inumane cui lui e i prigionieri dell’Ira vennero sottoposti nel penitenziario. In questo video, la storia di quei giorni terribili che segnarono per sempre l’Irlanda del Nord.
28 anni fa il simbolo dei diritti umani in Northern Ireland spiccava l’ultimo volo verso la Libertà. Ancora oggi il suo nome è sinonimo di Giustizia e Uguaglianza in tutto il mondo. “il reporter” lo ricorda così.
Immagini di ieri, immagini per non dimenticare: quello che con colate di cemento e strati di vernice opaca si vuole cancellare. Belfast e l’Irlanda del Nord vogliono un futuro di pace che non può però prescindere dalla Verità, negando la memoria degli anni terribili dei Troubles.
Intervista esclusiva de “il reporter” a Silvia Calamati, la più grande giornalista italiana esperta della guerra in Irlanda del Nord, per conoscere la verità troppe volte taciuta.
Ecco il nuovo libro di Silvia Calamati: vent’anni di cronache dall’Irlanda del Nord di Bobby Sands e Pat Finucane. Perché la memoria non si perda.
Nell’ottobre 1974, i “provos” dell’Irish Republican Army (IRA) mescolarono birra e profumi a sangue e gelignite: una bomba per l’Horse and Groome e un’altra nel pub Seven Star.
E’ l’ultima moda di una città che cerca di lasciarsi alle spalle un passato pesante: quella di attrezzare i vecchi autoblindo per divertirsi e scorrazzare tra le vie di Belfast. In sfregio alla memoria di 4000 caduti.

Dal tragico giorno del Bloody Sunday non è cambiato nulla. Dopo dieci anni dall’istituzione di una commissione, i parenti delle vittime cercano sempre un colpevole. Che ancora non c’è.

Uno dei capitoli più toccanti del libro di Silvia Calamati “Figlie di Erin – Voci di donne dell’Irlanda del Nord” che l’autrice ha concesso di pubblicare in esclusiva su “il reporter”.

La “maledetta domenica” che cambiò per sempre l’Irlanda del Nord “rivissuta” con rigore giornalistico da Silvia Calamati, la più grande esperta italiana del Northern Ireland.