
Tra il 14 ed il 16 ottobre si è tenuta a Castiglione del Lago la manifestazione all’insegna della dolcezza vera, dedicata al cacao in tutte le sue varianti e acquistato attraverso i canali del commercio equo e solidale.

Tra la corona di alture che cingono il “Grande Lago” per scoprire la storia di un antico maniero e i segreti centenari della sua Torre pendente.

Salire sullo sperone roccioso del Monte Castiglione per rivivere passo a passo e attraverso le immagini di oggi la storia dei luoghi di ieri.

Monte del Lago sul Trasimeno. Scaffali di poesia, carteggi, lettere. Tra tutte, una, quella di un suicidio concordato nel primo Novecento. Vittoria Aganoor e Guido Pompilj. La poetessa armena e il deputato umbro uniti nell’amore e nella morte.

Ai primi del Novecento, nella “Villa Alta” di Monte del Lago sul Trasimeno, una struggente storia d’amore. La poetessa e il deputato. Vittoria Aganoor e Guido Pompilj. “La brezza e il vento”. Nel centenario della loro morte un percorso letterario e politico nell’antico borgo. Ottobre 2010, un’emozione da vivere a picco sul lago.

È la musica del vento che accompagna lo sguardo sul Trasimeno da Monte del Lago. Nuvole ingarbugliate, cirri cremosi si specchiano nelle calme acque che sfiorano il bianco pontile. Come una mano aperta, il medievale borgo accarezza ottocentesche ville, sfiora rocce, cipressi e abeti, per immergersi come d’incanto tra i canneti lacustri.

Tra Torricella e San Feliciano c’è un’antico borgo che s’affaccia a picco sul Trasimeno. Un gioiello quasi sconosciuto. Poche anime, il turrione, una veranda panoramica, una chiesa, due ville poetiche e intriganti.

Vigneti e oliveti a perdita d’occhio. Sarà il sangue versato nella battaglia del Trasimeno a rendere ancora più rigoglioso questo angolo d’Italia, consegnato alle pagine della Storia Antica?

A Sanguineto, frazione del piccolo comune umbro, sullo stesso promontorio dal quale il generale cartaginese diede il segno d’attacco contro i romani una mattina d’estate di duemila anni fa.

Una speciale rotta archeologica e storica permette di rivivere, nel piccolo comune umbro, le drammatiche ore che fecero da cornice alla sanguinosa battaglia tra cartaginesi e romani, nell’anno 217 a.C.
